Un intenso viaggio attraverso la ricerca di sé, il credo interiore, la fede, religiosa o meno, le certezze e i riferimenti personali che 18 donne hanno voluto raccontare con le immagini. Questo il tema della nuova mostra fotografica realizzata dalla collettiva “Donne senza volto”, sezione femminile del circolo fotografico “Il Castello” di Taranto, dal titolo “Shooting my religion”.
L’esposizione, giunta alla sua nona edizione, sarà visitabile gratuitamente al Centro della Fotografia in via Plinio 85, sede dell’associazione e Galleria FIAF, nei tre weekend successivi compresi tra sabato 5 e domenica 20 marzo. In particolare, l’esposizione sarà aperta venerdì 11 e 18
marzo dalle 17,00 alle 20,00; sabato 12 e 19 marzo dalle 10 alle 12,30 e dalle 17,00 alle 20,30; domenica 6, 13 e 20 marzo dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 17,00 alle 20,30.
L’inaugurazione si terrà sabato 5 marzo alle ore 19. La serata sarà arricchita dall’intervento critico di Orietta Bay, docente del Dipartimento Didattica della FIAF, critica fotografica, curatrice di mostre e operatrice culturale. Domenica 6 marzo, alle ore 10, sempre al Centro della Fotografia di Taranto, Orietta Bay terrà un seminario dal titolo “L’intensità narrativa: donne e fotografia” in cui, attraverso le immagini delle artiste che hanno segnato la storia della fotografia, la studiosa racconterà la sensibilità, l’originalità e la profondità dello sguardo femminile sul mondo, spesso portatore di una visione innovativa e lungimirante. Per la partecipazione al seminario è richiesto un contributo di 5 euro.
Quello di “Shooting my religion” è un tema intimistico e privato che si pone in continuità con il lavoro svolto dalla collettiva negli ultimi otto anni. Dal 2008 a oggi, infatti, le fotografe di “Donne senza volto” hanno messo alla prova la loro creatività affrontando temi come l’uomo, la canzone, la violenza contro le donne, la Costituzione italiana, i libri, le donne che hanno fatto la storia, le mille interpretazioni del rosso, l’alimentazione e, quest’anno, la fede più profonda di ognuna di loro.
Il nome “Donne senza volto”, assunto dalla collettiva a partire dalla seconda edizione, è un omaggio alle tante donne del mondo che, ancora oggi, non sono libere di far sentire la propria voce; al tempo stesso, è un riferimento al fatto che non è il volto della fotografa ad essere importante, ma la sensibilità e le emozioni che ognuna esprime attraverso i suoi scatti. Negli anni, infatti, il volto delle partecipanti è cambiato, in quanto la collettiva è passata dal piccolo gruppo di socie della prima edizione a circa venti fotografe; ciò che è rimasta immutata è la passione per la fotografia, insieme al desiderio di esprimersi.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Taranto e della FIAF – Federazione italiana associazioni fotografiche.
Web:
www.donnesenzavolto.cfilcas...