"LineaMenti" - I nuovi volti e confini delle mafie
Teatro
I nuovi volti e confini delle mafie.
Per la rassegna "Alta la guardia", a cura del Teatro delle Forche, il Teatro delle Condizioni Avverse di Poggio Mirteto (Rieti) porta in scena lo spettacolo "LINEAMENTI – I nuovi volti e confini delle mafie".
Di e con Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi. Liberamente tratto da “Alveare - Il dominio invisibile e spietato della 'ndrangheta del Nord” di Giuseppe Catozzella (Ed. Rizzoli), “Gotica - 'ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea” di Giovanni Tizian (Ed. Round Robin) e realizzato in collaborazione con “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.
«Lo spettacolo cerca di ricostruire i nuovi volti delle mafie e i nuovi territori in cui si sono sviluppate.
Vuole demolire comicamente il volto di eroe romantico che spesso viene dato alla criminalità organizzata nei film. Vuole svelare i meccanismi che consentono alle mafie di espandersi nel nostro paese (e non solo) fino a indagare le nostre responsabilità.
Molte storie si intersecano attorno a quelle di due giornalisti: Giovanni Tizian e Giuseppe Catozzella, che con i loro libri e con le loro vite hanno reso possibile questo spettacolo. E sono tutte storie che salgono inesorabilmente verso il nord.
Lo spettacolo nasce dall'esigenza di indagare e raccontare come le mafie tradizionali siano cambiate nel corso del tempo, di come si siano trasformate e abbiano cambiato pelle, di come si siano radicate anche nel centro e nel nord della nostra penisola.
I nuovi volti delle mafie sono ora delineati da un mix complesso e variegato di mafie tradizionali, colletti bianchi e delinquenti locali.
Filo conduttore della narrazione saranno le storie e le vite di alcun giornalisti che si sono fatti carico della loro quota di responsabilità e che hanno cercato di descrivere e tracciare i nuovi lineamenti delle mafie di oggi.
Nel 2012 sono stati circa 50 i giornalisti minacciati in Italia. Tra loro ci sono storie note, come quella di Roberto Saviano o di Giovanni Tizian e altre storie meno conosciute. Tutti però uniti da un comune sentire e cioè che non bisogna essere o diventare eroi per combattere la mafia, giacché è triste quella società che ha bisogno di eroi, perché finché sarà considerato un atto eroico schierarsi contro le mafie e non un sentire comune, finché questa lotta di Resistenza sarà combattuta solo da pochi, finché non sarà un intero popolo a ribellarsi, le mafie non saranno sconfitte.
Uno spettacolo di storie, ma non di eroi, perché sia un invito alla partecipazione, al risveglio, alla lotta, alla speranza. Una linea comune da tracciare e percorrere insieme, dove la Libertà, la giustizia sociale, la dignità, i diritti e il bene comune non siano utopie di pochi, ma atti concreti di un resistere e lottare comune, e quotidiano».
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Massafra (Taranto)
Teatro Comunale
Piazza Garibaldi
ore 21:00
ingresso a pagamento
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