DOMENICA 20 MARZO - ORE 20:00
CASA PALAZZO - Syncretic House
Via Vittorio Veneto/Angolo Via XXIV Maggio, Cisternino
Luzzart APS,
in collaborazione con Jan-net, il Centro Massimiliano Kolbe e l'Antenna Valle d'Itria Amnesty Internazional, è lieta di invitarvi al
terzo appuntamento dei TERRA PER LA TERRA - Syncretic Festival,
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NESSUNO - Un'altra Odissea"
il nuovo spettacolo teatrale di Massimo Zaccaria che, dopo il successo dell'Iliade presso il MAAAC, ci propone un'interessante interpretazione dell'Odissea mettendo in scena un Ulisse contemporaneo, simbolo amaro di tutti coloro che ancora oggi scappano da scenari di guerra in cerca di una terra dove poter vivere.
Di e con Massimo Zaccaria
montaggio video di Mattia Sabatino; con il sostegno di Ferula Ferita Azioni Teatrali, Ultimo Teatro Produzioni Incivili, Stazione di Posta - Masseria Jesce; si ringrazia per il materiale video e per la collaborazione CSC Nuvola Rossa e Co.S.Mi. (Comitato Solidarietà Migranti)
Lo spettacolo verra' ospitato negli stabilimenti di CASA PALAZZO, un tempo destinati alla produzione vinicola dell'uva della Valle d'Itria.
COSTO BIGLIETTO : 7 EURO
POSTI LIMITATI
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
080 4449594 | 334 2354021 | 347 1611296
PREVENDITE
Presso i Laborotori Urbani Jan-net
Via XXIV Maggio 6
080 4449594 | 334 2354021
NOTE DELL'AUTORE
Tutte le vicende che Ulisse racconta le paragono alle vicende della nostra emigrazione, ai racconti che sentiamo da parte degli africani, degli arabi, degli asiatici, che raggiunta la nostra Isola vogliono proseguire per il Nord Europa. A quei morti del canale di Sicilia e del Mediterraneo.
L’idea di questo spettacolo è nata insieme alla collaborazione del CSC Nuvola Rossa di Villa San Giovanni (RC). Conoscere la loro umanità ma soprattutto il loro operato nell'aiutare gli immigrati, mi ha fatto scattare la molla per creare questo lavoro.
Tutto, è successo nel giorno in cui i ragazzi del CSC Nuvola Rossa e del Cartella hanno accolto lo sbarco dei Siriani presso la stazione di Villa San Giovanni. Osservavo i loro volti stanchi, stressati, impauriti. Le donne con i figli in braccio e gli uomini, che non avevano la forza né di ridere né di parlare, ma che mantenevano viva quella speranza di riprendere il viaggio per arrivare finalmente alle loro ultime destinazioni.
Ed è proprio con questo spettacolo che voglio raccontare e paragonare il momento epico, unendo la mia riscrittura della tragedia greca con le immagini degli sbarchi di oggi. Un humus di sensazioni che si fissano prepotentemente come chiodi nella nostra memoria.
Web:
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