Incontro con Alessandro Leogrande, autore de "La frontiera"
Cittadinanza attiva
Incontri culturali
Libreria AmicoLibro e Volta la carta organizzano la presentazione dell'ultimo libro di Alessandro Leogrande, “La frontiera” (edito da Feltrinelli). Lo scrittore sarà a Crispiano, in libreria, giovedì 31 marzo, alle 18. Dialogherà con lui il giornalista Vincenzo Parabita. L'ingresso è libero.
IL LIBRO
C’è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico. È sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo. Questa soglia è inafferrabile, indefinibile, non-materiale: la scrittura vi si avvicina per approssimazioni, tentativi, muovendosi nell’inesplorato, là dove si consumano le migrazioni e i respingimenti, là dove si combatte per vivere o per morire. Leogrande ci porta a bordo delle navi dell’operazione Mare Nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste. Ci porta a conoscere trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa; ricostruisce la storia degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, causata anche dal colonialismo italiano; ci racconta l’altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l’altra ancora, quella dei Balcani; ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime: così si dà parola all’innominabile buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze. Quanta sofferenza. Quanto caos. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse. Quella parola indica una linea lunga chilometri e spessa anni. Un solco che attraversa la materia e il tempo, le notti e i giorni, le generazioni e le stesse voci che ne parlano, si inseguono, si accavallano, si contraddicono, si comprimono, si dilatano. È la frontiera.
“La frontiera” è uno dei cinque finalisti del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2016, riconoscimento promosso dall’associazione culturale Vicino/lontano di Udine e dalla famiglia Terzani.
L'AUTORE
Alessandro Leogrande è nato a Taranto nel 1977 e vive a Roma. È vicedirettore del mensile Lo straniero e collabora con il Corriere del Mezzogiorno, il Riformista, Saturno (inserto culturale de il Fatto Quotidiano), Radio Tre. Ha scritto: “Un mare nascosto” (L’ancora del Mediterraneo, 2000), “Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra” (L’ancora del Mediterraneo, 2006), “Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud” (Mondadori, 2008), “Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali” (Fandango, 2010), “Fumo sulla città” (Fandango, 2013). Ha curato le antologie “Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento” (con Goffredo Fofi; L’ancora del Mediterraneo, 2002), “Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio” (Minimum Fax, 2010). Feltrinelli ha pubblicato “Il naufragio. Morte nel Mediterraneo” (2011; premi Volponi e Kapuściński), da cui è stata tratta l’opera Katër i Radës, “La frontiera“ (2015) e, nella collana digitale Zoom, “Adriatico” (2011).
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Crispiano (Taranto)
Libreria AmicoLibro
via Regina Elena, 86/88
ore 18:00
ingresso libero
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