Tema e variazioni: il ruolo del direttore d’orchestra
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Tornano le conversazioni in musica del M° Gianna Fratta dedicate alle forme e ai significati della musica classica, con esempi al vivo al pianoforte. Nella prima delle due conversazioni pubbliche in programma per il 2016 tema centrale sarà la direzione d’orchestra. Venerdì 15 aprile 2016 alle ore 19.30 nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi (ingresso libero).
Il funzionamento di un’orchestra e il ruolo del direttore d’orchestra sono spesso utilizzati come esempi eccelsi per analizzare il concetto di leadership, per indagare sulle qualitá che dovrebbe possedere un manager, per comprendere i meccanismi che regolano i rapporti all’interno di un gruppo di lavoro teso a raggiungere obiettivi comuni.
Ed infatti la metafora dell’orchestra e del direttore é quanto mai appropriata se si considera che gestire un team, valorizzare le singole competenze senza che nessuno prevarichi, sottolineare l’interdipendenza di tutti da tutti gli altri, accettare la corresponsabilitá del risultato finale ciascuno nel proprio ambito, sono le declinazioni della leadership da una parte e della membership dall’altra.
Tanto il direttore d’orchestra quanto il manager devono partire da una perfetta conoscenza del “piano strategico”, ossia dell’obiettivo finale, e devono possedere una capacitá di analisi di tutte le fasi e i percorsi necessari per arrivare al risultato “utilizzando” al meglio il materiale umano e dunque professionale che si ha a disposizione in quel dato momento per raggiungere quel dato obiettivo.
Per il direttore d’orchestra l’obiettivo finale, in linea teorica, é quello dell’esecuzione pubblica, ossia del concerto davanti al pubblico. In linea pratica il fine é quello di ottenere la migliore esecuzione possibile di quel determinato brano, con quella determinata orchestra, in quella particolare sala, quel giorno a quell’ora ben definita.
GIANNA FRATTA - Direttore d’orchestra
Decide di diventare direttore d’orchestra a nove anni e da allora intraprende e completa col massimo dei voti la sua formazione accademica in pianoforte e composizione, oltreché in direzione d’orchestra con lode. Successivamente si laureata in giurisprudenza e in discipline musicali. Inizia giovanissima la sua carriera pianistica vincendo numerosi concorsi nazionali e internazionali che la portano ad esibirsi nei teatri più importanti del mondo in città come Berlino, New York, Tel Aviv, Mumbay, Kolkatta, Istanbul, Stoccolma, Vilnius, Haifa, Roma, Seoul, Montevideo, Buenos Aires e tante altre. Il suo debutto come direttore d’orchestra avviene nel 1998 con la direzione del balletto Pulcinella di Strawinsky e da allora lavora con importanti orchestre in molti casi come prima donna. Tra le principali i Berliner Symphoniker, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Sinfonica di Macao (Cina), la Cappella Istropolitana di Bratislava, la Mimesis del Maggio Musicale Fiorentino, l’ORT di Firenze, l’Orchestra dell Teatro Petruzzelli, la Royal Academy di Londra, l’Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma, la Nuova Scarlatti di Napoli, la Russian Simphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Sofia e di Kiev, la Sinfonica di Greensboro (USA), l’Orchestra de l’Ile de France, la Sungshin Orchestra di Seul (Corea), l’Orchestra Filarmonica di Montevideo, la Sinfonica di Sanremo, L’Aquila, Bari, Lecce, l’Orchestra del Teatro Nazionale di Belgrado, l’Orchestra del Teatro “Bellini” di Catania, i Solisti dei Berliner Philharmoniker e molte altre in tutto il mondo. Pupilla del grande direttore russo Yuri Ahronovitch, egli scrive di lei “Non ho mai conosciuto un direttore così giovane e già così dotato di cuore e di braccio”.
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Martina Franca (Taranto)
Auditorium Fondazione Paolo Grassi
via Metastasio 20
ore 19:30
ingresso libero
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