La traduttrice Deborah Vasco presenta il Progetto di gemellaggio editoriale con la Biblioteca LTWA di S.S. il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso nell'ambito dell'evento "Storie di coraggio". Per l'occasione saranno presentati anche i due primi volumi frutto di questa impresa:
Drowa Sangmo - Opera del folclore tibetano e
La storia della salma dorata editi da Besa editrice.
I LIBRI:
DROWA SANGMO
C’era una volta un luogo chiamato Mandralgang, che veniva costantemente sconvolto dalle lotte tra i superbi abitanti atei e senza morale. La saggia Dakini Yeshi Khadroma, osservando questa regione, vide la sofferenza della sua gente. Decise di mostrare loro il cammino del Dharma; si incarnò nella figlia di un’anziana pia donna e fu chiamata Drowa Sangmo.
È l’incipit di una delle storie buddiste più popolari, per giovani e meno giovani. Drowa Sangmo, infatti, racchiude in sé il vecchio folclore tibetano, la storia, e l’introduzione al buddismo. L’opera, amata dai tibetani in modo particolare per il ricco simbolismo religioso in essa contenuto, è un ricco scrigno di significati e chiavi drammaturgiche legate a un mondo lontano e affascinante, un vero e proprio viaggio per ogni lettore.
LA STORIA DELLA SALMA DORATA
La storia della salma dorata fa parte delle cosiddette ro-drung (storie delle salme), parte integrante delle storie del folclore tibetano da molti secoli.
Un ragazzo incontra per caso un santo che, considerandolo onesto e determinato, gli assegna un compito molto importante, cioè quello di recuperare la salma Ro Ngodrup Gyatso dal cimitero che si trova sulla montagna. La salma è un abile oratore che conosce storie meravigliose e, durante il viaggio, le racconta al ragazzo, nel tentativo di farlo parlare. Il giovane, per redimere se stesso, deve portare a destinazione la salma senza mai rivolgerle la parola, impresa che si rivelerà più ardua del previsto. Tra eroi e mascalzoni, streghe terrificanti, demoni furiosi, abili imbroglioni, le storie di questa raccolta aprono una finestra sull’antica cultura tibetana.
L'AUTRICE
Deborah Vasco (Taranto, 1969) da diversi anni si occupa di traduzione come procedura di modellazione verso l’alterità. Ha frequentato attivamente il Basic Program, un programma di studi dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, fortemente voluto dallo stimatissimo Lama Yeshe, figura di spicco del Buddhismo tibetano. Ha seguito per otto anni le lezioni della filosofia e dell’ascetica buddiste sotto la guida del Ven. Ghesce Namgyal nel Centro Jangtse Thoesam di Leporano (Ta) conseguendo una tale conoscenza da essere scelta dallo stesso Maestro a sua interprete e collaboratrice. Attualmente cura gli interessi e le relazioni del Ghesce Namgyal con le ambasciate indiane dell’Italia e dell’Europa, col suo capo politico e religioso, il XIV Dalai Lama, e con i Monasteri buddisti dell’India e del Tibet. Ha curato la traduzione di Drowa Sangmo (Besa, 2015).
Web:
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