Sabato 07 maggio alle ore 20.30 il Teatro Mercadante di Altamura dedicherà una serata in onore di Saverio Mercadante presentando per la prima volta in assoluto l’opera “
Caterina da Brono“, tragedia lirica inedita di Saverio Mercadante, e altre opere del grande compositore.
Saranno musicate dal Coro Polifonico Saverio Mercadante di Altamura sotto la guida del maestro Alfredo Luigi Cornacchia. Il concerto sarà preceduto alle ore 19.30 dalla presentazione del volume “L’ultima opera di Mercadante”opera in due tomi a cura di Vito Ventricelli e Dinko Fabris, Mario Adda Editore.
TRAMA
L’opera è concepita in quattro “parti” o atti. Nell’Atto I, l’unico musicato da Mercadante, si presentano quasi tutti i personaggi: Diego erede dei Vacallo sta per sposare Emilia, figlia del Capitano di giustizia spagnolo Gonzalo Alvarez. Quest’ultimo è preoccupato per la cupa malinconia del giovane fidanzato e chiede a Stefano, fedele amico dei Vacallo, se per caso non possa essere innamorato di altra donna. Si sospetta un’azione di stregoneria e il comportamento di Diego nel firmare l’atto notarile che lo impegna nel matrimonio sembra confermarlo. In realtà il giovane è in preda a una furiosa passione per Caterina, orfana raccolta come giardiniera dai Vacallo, che lo ha respinto per rispettare la volontà del padre di lui, anziano e malato. Il sospetto diviene per Gonzalo realtà nel momento in cui, come un folle, Diego strappa il contratto nuziale: non può che essere Caterina la colpevole. Nel II Atto giungono in incognito due soldati, Piero e Lorenzo, che con orrore scoprono l’accusa mossa a Caterina: Piero ne è il primo fidanzato, che dopo l’arruolamento si era portato in Spagna e America, senza poter ricevere notizie dalla ragazza. Decide subito di intervenire per liberarla. L’arrivo di Piero, che si dichiara innamorato, sconvolge ancor più Diego che tentava in un primo tempo di sottrarre Caterina al suo destino per farla sua e consegna a quel punto a Gonzalo la ragazza tremante. Nel III Atto Diego affronta ancora Caterina sperando di persuaderla ad amarlo, ma la notizia della morte del padre di lui la getta nello sconforto senza speranza. Intanto il tribunale si riunisce, già pronto a deliberare la condanna della ragazza da tutti considerata strega. Ogni tentativo di discolparsi della povera ragazza convince ancor più i giudici che si tratti di furbizia maligna e la inviano alla tortura, dove inevitabilmente lei confesserà un’inesistente colpa. L’ultimo Atto si svolge nella tetra prigione dove Gonzalo col suo seguito legge a Caterina la sentenza di morte. Piero e Lorenzo si sono però sostituiti ai militari che devono scortarla al patibolo e le annunciano che grazie a loro potrà fuggire. Intanto Stefano, che ha assistito gli ultimi momenti del vecchio Vacallo, incontra Diego e gli rivela che Caterina è sua sorella, nata da un amore clandestino di suo padre. A questa notizia Diego corre in armi per liberare Caterina dalla prigione, ma il suo impeto non fa che distruggere il piano di fuga di Piero e Lorenzo, poiché accorrono le guardie e Gonzalo rifiuta di credere all’angosciosa rivelazione di Diego che si tratta di sua sorella: si vedono le fiamme del rogo già pronte e mentre la folla incita a compiere il rito, Caterina dolcemente saluta l’amato Piero e perdona i suoi carnefici.
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teatromercadantealtamura.it...