Nelle formazioni cameristiche con chitarra, il duo con il mandolino ha di certo una resa di tutto rispetto ed alla creazione del suo nutrito repertorio originale hanno contribuito compositori del calibro di Nicolò Paganini e Bartolomeo Bortolazzi. Ma anche in ambito popolare questo connubio di corde ha sempre detto la sua, pure coadiuvato da un ispirato Raffaele Calace che lo ascrive a miglior veicolo per rappresentare la struggente intensità della musica napoletana. Oggi, molti compositori si rivolgono a questo duo che, meglio di qualsiasi altro, riesce a rappresentare la“terra di mezzo” della nostra musica: tra classica e popolare; e, tra loro, non sono pochi quelli che hanno scritto pensando proprio a Carlo Aonzo e Roberto Margaritella.
Pur conoscendosi da una ventina d’anni, Carlo e Roberto hanno iniziato a suonare insieme nel 2014; suggellando però il sodalizio su pachi di eco internazionale, quale il “Fiuggi International Guitar Festival” o “Cremona Mondo Musica”.
CARLO AONZO ha una consolidata attività concertistica internazionale tra Europa, Giappone e Stati Uniti, dove si è affermato quale principale divulgatore del mandolino classico italiano. Diplomato in mandolino con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Padova, ha vinto, tra gli altri, il primo premio speciale "Vivaldi" alla Vittorio Pitzianti National Mandolin Competition di Venezia, e il primo premio alla Walnut Valley National Mandolin Contest, Winfield, Kansas. Ha collaborato con numerose istituzioni musicali incluse la Filarmonica del Teatro alla Scala e i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna, L’Orchestre Symphonique PACA (Francia), la Nashville Chamber Orchestra (Usa), la McGill Chamber Orchestra di Montréal (Canada). Ha registrato in prima mondiale l’integrale delle opere originali per mandolino di Niccolò Paganini (Arion, Francia - 1998) e, per la casa americana Mel Bay, un concerto-video sulla storia del repertorio per mandolino solo (Carlo Aonzo: Classical Mandolin Virtuoso - 1999); i progetti discografici sulla musica dei virtuosi italiani “Serenata” (Acoustic Music, Germania - 1997). È titolare di un corso annuale a partecipazione internazionale a New York (Carlo Aonzo Mandolin Workshop) e nel 2006 ha fondato l'Accademia Mandolinistica Internazionale Italiana e l’Orchestra dell’Accademia con cui ha realizzato il CD “Mandolin Images” presentato negli USA nel marzo 2011.
ROBERTO MARGARITELLA ha compiuto gli studi presso la Civica Scuola di Musica Antonio Rebora di Ovada, diplomandosi in chitarra classica al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.
Ha seguito corsi di perfezionamento con Guillermo Fierens ed Alirio Diaz.
Successivamente ha ottenuto il Diploma di Alto Perfezionamento all’Accademia Internazionale Superiore di Musica Lorenzo Perosi di Biella con il M° Angelo Gilardino. Nel 2007 ha conseguito il Diploma Accademico di II livello presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi dal titolo: “dal Salotto alla Sala da Concerto: il nuovo modo di concepire la chitarra e la nascita del Concerto per chitarra ed orchestra” con le relative esecuzioni, relatore M° Mario Dell’Ara. Dal 1985 svolge attività concertistica come solista ed in varie formazioni da camera. Ha all’attivo diverse collaborazioni con artisti di fama internazionale, tra i quali Juan Lorenzo (chitarra flamenca), Marcello Crocco (flauto) e Carlo Aonzo (mandolino). Dal 2006 suona stabilmente in duo con la chitarrista Angela Centola. È stato cofondatore e Direttore Artistico della Rassegna Chitarristica “Musica Estate”, evento culturale annoverato tra i più importanti e seguiti della Provincia di Alessandria, che si è tenuta dal 1993 al 2012. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Artistico per le attività musicali della città di Acqui Terme. Nel 2011 in duo con Angela Centola, registra il cd "Sueño – Impressioni Spagnole tra Classica e Flamenco", produzione Studiottanta-Fortuna Records, recensito pregevolmente anche dalla rivista “Guitart”.
Classico nelle dita e Jazzista nella mente Nel mondo del jazz la nozione del “programma di sala” non esiste. ROLAND DYENS non comunica mai in anticipo il repertorio delle composizioni che egli suonerà nel concerto: questo è il suo modo di creare l’atmosfera musicale più adatta in funzione del pubblico, dell’acustica del luogo e, soprattutto del suo più profondo desiderio di essere in accordo con se stesso al momento dell’interpretazione. Roland Dyens preferisce presentare lui stesso le musiche che egli ha scelto, così da creare un contatto umano con il pubblico. Allo stesso modo l’improvvisazione con la quale Roland Dyens inizia tutti i suoi concerti, è una specie di “messa in onda” indispensabile per questo artista ed anche un bel collegamento fra il mondo jazz e quello dei liutisti che, alcuni secoli fa, preludiavano al piacere nell’attesa della “Suite"…
Oggi...
Roland Dyens condivide la gioia del suo talento musicale attraverso le esibizioni, componimenti e insegnamento in tutto il mondo. Questo profilo tridimensionale è alla base del fenomenale successo e della sua costante evoluzione. Eventi sempre in trasformazione, i concerti di Roland Dyens per il pubblico sono esperienze di risveglio emotivo personale. Ispirato dall’unicità musicale dimostrata nei suoi concerti, il pubblico spesso alla fine usa l’impatto del virtuosismo e della creatività dell’artista per guidare la sua percezione della musica e, più in generale, anche della propria vita. Chi non ha familiarità con i contorni e le sfumature di una performance di chitarra classica, assiste alla scoperta ispirazionale dello strumento e del suo potenziale musicale, per non parlare del piacere che dà al pubblico. Roland Dyens ha un approccio sensibile e colorato alla chitarra, un’immancabile apertura mentale che mette insieme tutte le forme musicali davanti a tutti e in ogni suo programma. La sua presenza scenica, le sue aperture improvvisate e il suo rapporto unico con gli ascoltatori, oggi lo rendono uno dei massimi esponenti di esecuzioni di chitarra. Per molto tempo la sua musica è stata parte integrante del repertorio dello strumento, mettendolo al centro di un gruppo selezionato di chitarristi/compositori contemporanei che godono di una posizione così privilegiata. Le sue composizioni e i suoi arrangiamenti sono eseguiti e molto apprezzati in tutto il mondo. Portano un nuovo soffio vitale alla chitarra poiché questo chitarrista e compositore non smette mai di sfidare i limiti del suo strumento. Il numero crescente di partecipanti e di uditori alle master class di Roland Dyens è sicuramente dovuto alla profondità del suo approccio, ricco di temi innovativi. Con uno spiccato senso di qualità e di forza emotiva, la sua abilità naturale di comunicare con le nuove generazioni di chitarristi trasforma la formalità della master class in un incontro giocoso.
Roland Dyens insegna al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi.
Ieri……
Nato il 19 ottobre 1955, l’interprete, compositore e arrangiatore francese Roland Dyens, inizia lo studio della chitarra all’età di nove anni.
Quattro anni dopo diventa allievo del Maestro spagnolo Alberto Ponce e sotto la sua guida si diploma con la Licence de Concert de l’Ecole Normale de Musique de Paris nel 1976.
Parallelamente allo studio dello strumento, Roland Dyens segue anche il prezioso insegnamento del compositore e direttore d’orchestra Désiré Dondeyne (classe di scrittura e lettura della partitura), ottenendo il Primo Premio di Armonia, Analisi e Contrappunto.
Tra i maggiori riconoscimenti che gli sono stati assegnati fin dall’inizio della sua giovane carriera, Roland Dyens ha ricevuto il Premio Speciale del Concorso Internazionale “Città di Alessandria” e il prestigioso Grand Prix du Disque de l’Académie Charles-Cros, entrambi ottenuti nell’ambito di omaggi tributati al compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos. A 25 anni si è laureato presso la Fondazione Yehudi Menuhin. Otto anni dopo è stato riconosciuto come uno dei “Migliori Chitarristi Viventi” in tutti gli stili da parte della rivista francese Guitarist. Il 30 settembre 2006 è stato insignito della “Chitarra d’Oro 2006” dalla Presidenza dell’Alessandria International Competition per tutte le sue composizioni. L’anno successivo, nel 2007, è stato insignito dalla Guitar Foundation of America (GFA), che lo scelse per comporre il pezzo forte per il suo prestigioso concorso annuale, tenutosi a Los Angeles. Oltre 50 chitarristi misero in scena “Anyway” e la sua improvvisazione centrale. (C’è da sottolineare che due studenti di Roland Dyens, Jérémy Jouve e Thomas Viloteau, hanno vinto l’ambitissimo premio al concorso GFA, rispettivamente nel 2003 e nel 2006). Nell’ottobre del 2007, durante il suo tour autunnale in Nord America, il sesto recital di Roland Dyens a Winnipeg ha ottenuto cinque stelle dalla Winnipeg Free Press. È stata solo la seconda volta che il quotidiano, fondato nel 1872, ha attribuito così tanti elogi. Il 27 luglio 2008, i suoi lavori sono stati riconosciuti in Italia con il “Premio per la composizione” al secondo Festival Internazionale Città di Fiuggi, vicino Roma. Qualche mese dopo, ha avuto il privilegio di essere invitato a comporre la musica e a dirigere l’ensemble che si esibirà per commemorare il 20° anniversario della prestigiosa “Guitar Ensemble Association” del Giappone. Il brano “Soleils levants” è stato premiato il 9 novembre 2008 presso la Nakano Zero Main Hall di Tokyo. Il 21 gennaio 2010, Roland Dyens è stato insignito del privilegio di essere l’unico chitarrista classico invitato a patecipare ad un omaggio al grande Django Reinhardt, in un concerto presso il leggendario Théâtre du Châtelet di Parigi. Nel luglio del 2011, il suo recital all’International Córdoba Guitar Festival ha ricevuto il massimo riconoscimento delle ambite "Five Stars" da parte della stampa spagnola, intitolando la sua recensione "Roland Dyens, El Mago de la guitarra".
Roland Dyens è il più alto classificato nella Top 100 delle più originali opere incise per chitarra da compositori viventi, in tutto il mondo. Inoltre, tre delle compositzioni di Dyens fanno parte di queste 100, secondo il libro degno di nota del musicologo canadese Enrique Robichaud, "Guitar’s Top 100: Classical Guitar's Most Recorded Music" ("I Top 100 della Chitarra: la musica più incisa della chitarra classica"), pubblicato nel 2013.
Web:
www.mottolafestival.com