da venerdì 5 a sabato 6 agosto 2016
Dal SUD - Il cinema di Pippo MEZZAPESA
Cinema
Imperdibili appuntamenti con il cinema di Pippo Mezzapesa organizzati dal Caffè del Borgo all'interno della Piazza Martellotta di San Simone (frazione crispianese - TA). In queste due serate agostine, conosceremo da vicino il cinema di questo giovane autore pugliese che, realizzando piccole e grandi opere cinematografiche, è riuscito nell'intento di raccontare il nostro SUD attraverso uno sguardo sensibile, personale e autentico.
Venerdì 5 agosto, alla presenza del regista, si assisterà alla proiezione del documentario SettanTa (10') prima e de Il paese delle spose infelici immediatamente dopo (82').
Sabato 6 agosto, invece, proiezione del corto Come a Cassano (14') e del film Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate (60').
Gli appuntamenti hanno partecipazione libera e gratuita.
Per info e prenotazione tavoli: 099616003.
UNO SGUARDO ALLE PROIEZIONI
SettanTA (2012, 10')
Taranto, rione Tamburi, a due passi dall'Ilva. Una giornata particolare raccontata dal regista pugliese Pippo Mezzapesa nel documentario breve realizzato per Repubblica.it. Nel cuore delle case-parcheggio che respirano ogni giorno da vicino i veleni della fabbrica: "Chiediamo tre cose: salute, ambiente, lavoro". Enzo "Baffone" ogni giorno invita i tarantini a giocare i numeri di una riffa del tutto particolare. "SettanTA" è uno dei numeri tirati a sorte in una città con cui sono in troppi ad aver giocato.
Il paese delle spose infelici (2011, 82')
Film diretto da Pippo Mezzapesa del 2011, tratto dall'omonimo libro scritto da Mario Desiati e pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 2008.
In un ipotetico paese della Puglia, abita Francesco detto Veleno. È un ragazzino di famiglia borghese affascinato dalla vita dei suoi compagni che, per quanto provengano da famiglie umili se non indigenti, vivono in una condizione di apparente libertà e giocano in una squadra di calcio amatoriale: la "Cosmica". Zazà, elemento più carismatico del gruppo, trasforma il timido e imbranato Veleno in un portiere, dandogli fiducia e accettandolo dopo alcune prove di iniziazione. Un giorno Zazà e Veleno assistono al "volo" di Annalisa dal tetto di una Chiesa del paese e da quel momento in poi la loro vita cambia. La giovane, di cui nulla è dato sapere, vive in una villetta degradata fuori dal centro abitato. La ragazza abita da sola e i due amici iniziano a frequentarla fino a che sembrano innamorarsene.
Come a Cassano (2005, 14')
"Come a Cassano" racconta la storia dell'omonimia fra un ragazzino pre-adolescente e il noto fantasista barese Antonio Cassano. La pellicola è prodotta da Beppe Caschetto per I.T.C. Movie e si aggiudica tra i tanti premi la menzione speciale ai Nastri d'Argento, oltre a diventare un vero e proprio caso sul web.
Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate (2008, 65')
È la storia di Pinuccio, sognatore di provincia che cerca in tutti i modi di diventare custode del cimitero. Quando ci riesce, nel paese di Mariotto, non muore più nessuno. Il lavoro sbarca al Festival di Venezia, come Evento Speciale della Settimana della Critica e vince l'Italian Dvd & Blu-ray Award.
IL REGISTA - PIPPO MEZZAPESA
Ha conseguito la maturità classica e si è laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari. Regista, sceneggiatore e produttore (Fanfara Film), si approccia al cinema da autodidatta. Il suo primo cortometraggio è "Lido Azzurro" del 2001 e descrive la giornata tipo di una stramba e malinconica famiglia della provincia pugliese. Diversi i festival del settore a cui partecipa e che si aggiudica. Nel 2003 ha scritto la sceneggiatura di alcuni episodi del film collettivo "...A Levante". Dallo stesso anno collabora con la sceneggiatrice Antonella Gaeta con la quale scrive "Zinanà", fortunata e commovente storia di un suonatore di piatti in un paese della provincia di Bari. Il cortometraggio, prodotto da River Film e Fanfara Film, si aggiudica il David di Donatello ed è finalista ai Nastri d'Argento.
Nel 2005 intraprende anche un percorso nel cinema documentario con "Produrre Consumare Morire" indagando sui disastri e le morti causate dal Petrolchimico di Brindisi. Il suo terzo corto, intitolato "Come a Cassano" racconta la storia dell'omonimia fra un ragazzino pre-adolescente e il noto fantasista barese Antonio Cassano. La pellicola è prodotta da Beppe Caschetto per I.T.C. Movie e si aggiudica tra i tanti premi la menzione speciale ai Nastri d'Argento, oltre a diventare un vero e proprio caso sul web. Il 2007 è l'anno del suo secondo documentario, che mescola cinema del reale a invenzione, "Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate".
Nel 2009 ritorna alla fiction con il cortometraggio "L'Altra Metà", storia della fuga di un'anziana donna da una casa di riposo in cerca del matrimonio della nipote, che le è stato precluso. Un road movie tra le strade del Salento che sfocia in una storia d'amore senile tra i due protagonisti interpretati da Cosimo Cinieri e Piera Degli Esposti. Il cortometraggio è stato prodotto da Casta Diva e Banca Intesa Sanpaolo nell'ambito del progetto "Per Fiducia 2009", per cui Mezzapesa viene scelto tra i giovani registi italiani dal premio Oscar Paolo Sorrentino. Il cortometraggio ottiene la nomination al David di Donatello e al Globo d'Oro, oltre a una menzione speciale per la regia ai Nastri d'Argento e il premio Michelangelo Antonioni al Bif&st.
Nel 2011 firma la sceneggiatura e la regia del suo primo lungometraggio di finzione "Il paese delle spose infelici" tratto dall'omonimo romanzo di Mario Desiati. Storia della formazione alla vita, all'ombra dei fumi del Siderurgico di Taranto, e dell'amore sognato di due adolescenti (Zazà e Veleno) per una donna misteriosa e "volante" (Annalisa). Il film prodotto da Fandango e Rai Cinema è selezionato nel concorso ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma. La versione francese si intitola "Annalisa" e ha ottenunto recensioni positive sulla stampa transalpina [1]. Nel 2012 produce, scrive e cura la regia del film documentario "Pinuccio Lovero - Yes I can", sulla candidatura alle elezioni comunali del becchino Pinuccio Lovero con un programma tutto cimiteriale. Un'abile trovata o forse l'irrimediabile funerale della politica. Il film è selezionato in concorso nella sezione Prospettiva Italia del Festival Internazionale del Film di Roma. Sempre nel 2012 realizza il documentario breve "settanTA", ritratto di una giornata particolare all'ombra delle ciminiere dell'Ilva, nel quartiere Tamburi di Taranto. Il cortometraggio ottiene la candidatura ai David di Donatello e vince il Nastro d'Argento.
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da venerdì 5 a sabato 6 agosto 2016
Crispiano (Taranto)
Caffè del Borgo
Piazza Martellotta n°17
San Simone frazione Crispiano
ore 22:00
ingresso libero
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