Tappa idruntina per il tour letterario di “Allegoria” di Walter Cerfeda che sarà presentato ad Otranto il 5 agosto 2016, ore 21:30 nell'ambito della Settimana della Cultura promossa dal Club Unesco di Otranto.
Il Largo Porta Alfonsina si trasformerà in un salotto letterario per parlare di Otranto e della sua storia "allegoria" del nostro drammatico presente con le minacce dell'Isis e i sanguinosi attentati che stanno seminando il terrore proprio come cinque secoli fa fece l’impero ottomano. Dialogheranno con l'autore il senatore Dario Stefàno e il giornalista Nello Wrona direttore della collana "Futuro Anteriore.
“Allegoria” di Walter Cerfeda (edizioni Il Raggio Verde) è un romanzo storico che narra di quanto avvenne ad Otranto in quel lontano 1481, tra intrighi internazionali e mire espansionistiche dell’impero ottomano che aveva preso la città l’anno prima uccidendo 813 otrantini le cui ossa, nella Cattedrale, sono la testimonianza dell’atrocità della parola “guerra”.
Il libro, impreziosito dalla splendida copertina dell’artista Tonino Caputo, (“Assalto ad Otranto 1480”, olio su tela, 2014, coll. privata, ph. Mario Patriarca), si apre con una breve introduzione sugli avvenimenti di attualità riguardanti l’Isis. L’avvio è la conferenza stampa di Papa Francesco sull’aereo di ritorno dalla Corea (Agosto 2014) in cui per la prima volta parla dell’aggressione dell’Isis alle minoranze religiose in Iraq e Siria ed osserva che “Siamo nella terza guerra mondiale, ma a pezzi”. Una guerra che poco a che fare con la religione ma come tutti i conflitti mira al potere e alla ricchezza. 536 anni fa l’impero ottomano cercò di espandersi verso occidente e capire cosa accadde allora aiuta a comprendere oggi il nostro doloroso presente. «Cominciando da Otranto, - si legge nella prefazione di Nello Wrona - perché Otranto anticipò secoli fa il nostro feroce presente, e perché dopo Otranto, e nonostante Otranto, la Storia si è ripresentata e ora fatalmente e per oscena ignoranza la dobbiamo ripetere: un inferno domestico e planetario, dove ci conduce con ironia e pietà Walter Cerfeda, che indaga le mezze verità e le bugie levantine, tra eserciti, papi, re, sultani e cancellerie, cioè il lato oscuro e meno esplorato di quella mattanza del 1480, che sembra accaduta invano. »
Nato a Bari nel 1947, Walter Cerfeda vince nel 1967 il Premio “Firenze” con Il diaframma dell’infelicità (ed. Kursaal). Ha all’attivo numerose pubblicazioni: L’altra faccia della rifondazione e L’accordo della discordia (Ediesse 1988); Un nuovo contratto sociale (Ediesse 1992); Lunedì (Albatros 2009); I pupari (Albatros 2009), opera finalista al Premio “Mario Soldati”, menzione d’onore al Premio “Le Muse” di Pisa, terzo posto per opera inedita al Premio “Città di Castello”; Solstizio d’inverno (Albatros 2010); Senza preavviso (Manni 2012); La nuova Europa (Ediesse 2013); Domani (Albatros 2014). Collabora inoltre con numerose riviste nazionali e internazionali.
Web:
www.ilraggioverdesrl.it