da mercoledì 17 a venerdì 19 agosto 2016
lineamediterranea - Rassegna Internazionale di Arti visive, musica e danza
Incontri culturali
Concerti
lineamediterranea
Rassegna Internazionale di Arti visive, musica e danza
17- 18 – 19 agosto 2016 – ore 21 (quarta edizione)
Castello Carlo V – Monopoli
note di viaggio
17 agosto
Estratti da “Appunti per un film di musica e cammino”
Da un’idea di Marzia Mete e Giovannangelo De Gennaro - Regia di Marzia Mete
Antonella Gaeta dialoga con Marzia Mete e Giovannangelo De Gennaro
Il cammino sui sentieri della via Francigena pugliese incrocia Lecce e si racconta con la musica, quella del poliedrico musicistaGiovannangelo De Gennaro, il protagonista di "Passi sonori", un vero e proprio cammino-tour partito da Celle di San Vito (Foggia) il 6 ottobre scorso per arrivare a Santa Maria di Leuca (Lecce). Dal luogo in cui il sole tramonta ad ovest a quello in cui sorge a est. 450 km. a piedi con la sua arte musicale, incontri, dialoghi e conoscenza. Come accadeva nel medioevo, il musicista pellegrino chiederà ospitalità in cambio di un suo house-concert in chiave contemporanea.
“Ad ogni tramonto suonerò e canterò storie di santi, di crociata, amori perduti e ritrovati tra le rive di un vicino oriente e del presente occidente“.
La regista Marzia Mete ha accompagnato con la sua telecamera il viaggio del musicista pellegrino.
Concerto di “TIFLIS - Tracce di Oriente in Occidente
Alessio Alba (sarod), Giovannangelo De Gennaro (voce e kemençe)
Nicola Nesta (oud e saz), Pippo D’Ambrosio (percussioni)
Sanjay Kansa Banik (tabla)
La musica in quanto Via di ricerca, è capace di evocare uno stato di passaggio interiore, viaggiare attraverso il suono oltre i conflitti e i confini.
Melodie antiche scritte e di tradizione orale suonate da strumenti indiani, persiani e arabi come il sarod, il kamanchè e l'oud. Le tabla strumento a percussione indiano insieme ai tamburi a cornice dell'asia minore, evidenziano la pulsazione interiore. La poesia espressa con il canto melismatico (mawal in arabo), è l'elemento di coesione tra cuore ed evocazione.
Per chi vuole scoprire le lunghe Vie intrecciate della musica percorse dal tempo, Tiflis è un fiume di suoni, parte da terre vicine, scava in profondità e raggiunge l'oriente mistico indiano.
Vogliamo dire attraverso il linguaggio universale dell'arte che non esistono confini. Che non esiste il bianco e il nero, il mussulmano, il cristiano, l'ebreo o il buddista. Esistono cuori e coscienze da cui sboccia l'armonia.
Pippo D'ambrosio
batterista, percussionista e compositore, comincia gli studi di batteria negli anni ’80 frequentando i corsi di SIENA JAZZ con Ettore Fioravanti e Roberto Gatto. Partecipa ai seminari con Marvin “Smitty” Smith, Peter Erskine, Trilok Gurtu, Vinnie Colaiuta e Terry Bozzio. Attraversa l'oceano e si specializza in USA presso la scuola ‘Drummers Collective’ di New York. Intraprende il percorso di studio delle tabla con il M° G. Destino ed il M° Shyam Kumar Mishra, allargando il suo interesse anche alle percussioni medio-orientali. Consegue il Diploma Accademico di I e II livello in Musica Jazz presso il Conservatorio di Musica N. Piccinni di Bari. Si esibisce nei festival più importanti in tutta Europa e collabora con musicisti di diversi generi: Mal Waldrom, Paolo Fresu, Bobby Mc Ferry, Laraaji, John Surman, Antonello Salis, Ralph Alessi, Eugenio Colombo, Paolino Dalla Porta, Antonio Onorato, Roberto Ottaviano, Maria Pia De Vito, Gianluca Putrella, Marco Sannini, Robert Bonissolo, Kudsi Erguner, Shyam Kumar Mishra, Nico Stufano, Nicola Conte, Paolo Giaro, Jamal Ouassini, Rootsman, Eraldo Bernocchi, Xavier Girotto, Nicola Stilo, Mirko Signorile, Gaetano Partipilo, Alberto Parmeggiani, Antonio Breschi, Gaben Dabiré....
Alessio Alba
inizia il suo percorso musicale formativo nel Conservatorio di S. Cecilia di Roma in composizione e musica elettronica. Partecipa a Spettro Sonoro, prima orchestra da camera italiana con repertorio del 900'. E' socio fondatore della Scuola di Musica Popolare il Testaccio di Roma. La passione per la musica e la world music lo conduce in un percorso di ricercatore ed esecutore di musiche orientali studiando sarod con il maestro Sri Buddhadev Das Gupta, diventando uno dei rarissimi esecutori di musica classica indiana occidentali. Collabora con i più grandi musicisti del settore come Zakir Hussain, Shivkumar Sharma, Hariprasad Chaurasia e con il celebre chitarrista John Mc Laughlin, contribuendo alla costituzione e all'ideazione di Remember Shakti il più importante ensemble di world music contemporanea. E' stato consulente artistico di diversi festivals di musiche dal mondo e dell'Estate Romana. Attualmente è co-direttore artistico di: “ lineamediterranea: Rassegna internazionale di Arti, Musica e Cinema” di Monopoli.
Giovannangelo de Gennaro
“Due anni fa ricevo una telefonata: Vinicio vuole conoscerti e incontrarti.
Mi dirigo verso la cattedrale di Molfetta, ci presentiamo e lo invito a prendere un caffè guardando il nostro mare. Lui capitano ed io figlio di pescatore, condividiamo pensieri, emozioni difronte l'orizzonte in una mattina di giugno. Appunti, emozioni e condivisione della Dea della Musica in comune, lasciamo il bar e iniziamo a camminare…fino ad oggi questo cammino non si è più interrotto. Sono davvero emozionato per aver dato un contributo artistico musicale nel suo ultimo disco Canzoni della Cupa. Sono davvero emozionato che la mia viella abbia incontrato ancora una volta un grande maestro. Grazie Vinicio!”
De Gennaro è un raffinato e talentuoso musicista, apprezzato in tutto il mondo. Ha dedicato gran parte della sua carriera alla ricerca e alla cultura della musica antica, delle tradizioni e della musica popolare e medievale. Ha fondato, infatti, con Nicola Nesta l’ensemble “Calixtinus” oltre ad aver collaborato con Michel Godard in vari progetti. Inoltre, è tra gli organizzatori del festival “La via di Gerusalemme – Il pellegrinaggio dal Medioevo a oggi” e collabora con il Centro itinerante di ricerca musica antica di Moissac in Francia
Sanjay Kansa Banik
Giovane solista di tabla, allievo dei maestri Sri Goutam Dam e Dulal Natto del Gharana di Benares, ha alle spalle un’intensa carriera di festival e di premi. Di recente, ha ottenuto il titolo di miglior musicista dalla All India Radio di Calcutta, dove ha inciso molti brani e ha partecipato a varie trasmissioni.
Attualmente vive a Roma, fa parte dell'Orchestra di Piazza Vittorio e recentemente il regista Simone Mariani ha girato un documentario su di lui dal titolo A journey on the tabla.
Nicola Nesta
Dopo gli studi accademici di chitarra presso il Conservatorio N.Piccinni di Bari, e numerosi corsi di perfezionamento sotto la guida di maestri come Oscar Ghiglia, Alirio Diaz e Stefano Grondona, accanto all'attività concertistica chitarristica intraprende ricerche nell'ambito della musica Medievale fondando con G. De Gennaro L'Ensemble Calixtinus nel 1992. Con l'Ensemble Calixtinus partecipa a numerosi festivals in Italia ed all'estero; collabora per la realizzazione di piu' progetti e fusioni sonore con musicisti quali Michel Godard (CD Castel del Monte, Enja; film Die Shwarze Madonna" codex 121 di Einsiedeln" prodotto dalla televisione Svizzera). La ricerca nel campo della musica antica unita alle proprie radici culturali lo porta ad interessarsi alla tecnica di strumenti a corda dell'area mediterranea come il Liuto Arabo, il Saz turco o il liuto medievale collaborando con diversi gruppi quali i Micrologus e l'Ensamble di Terra d'Otranto. Si e’ esibito in Europa e negli USA . Attualmente, oltre ad essere impegnato come docente di chitarra nella scuola pubblica, conduce una ricerca di natura olistica incidendo le proprie musiche; la sua idea à quella di spogliare il concetto di Musica dalle sovrastrutture e riportarlo ad una pura e semplice idea di vibrazione. La musica stessa si fa strumento per mettere empaticamente in vibrazione le "Corde dell'Anima". Ha inciso per le case discografiche Enja, Tactus, Velut Luna, IIIMillennio e Digressionecontemplattiva, spaziando dalla musica Medievale al Jazz contemporaneo.
18 agosto
“I luoghi dell’altro: Viaggio di Joe R. Lansdale in Puglia”
Regia di Francesco Conversano
Letture a cura di Achille Chillà
Paola Zaccaria dialoga con Francesco Conversano
Il road movie dello scrittore texano Joe R.Lansdale è un film-documentario costruito come una sorta di diario di viaggio in cui lo scrittore attraversa da nord a sud la Puglia entrando in contatto con una serie di elementi che caratterizzano questa terra, una terra antica, fatta di ombra e di luce, a volte dolce, a volte aspra, dura e primitiva. Un luogo in cui anche gli abitanti conservano qualcosa di antico.
Lansdale inizia il viaggio da Monte Sant’Angelo sul Gargano, luogo che sessant’anni prima aveva visitato Arthur Miller a bordo di una Fiat, e sul quale aveva scritto il racconto “Monte Sant’Angelo”, pubblicato poi su Harper’s Magazine. Il viaggio di Lansdale prosegue fino ad Otranto, punta estrema orientale del nostro Paese. Qui il mare, un altro deserto (come quello che divide gli Stati Uniti dal Messico) divide il paradiso dall’inferno; sul fondo del mare giacciono migliaia di corpi di uomini e donne che hanno tentato invano di cambiare la propria vita attraversando il mare.
Poi l’arrivo a Santa Maria di Leuca, la fine del viaggio, la “fine della terra”, la “fine del mondo”.
Joe R. Lansdale è “grande affabulatore”, è fortemente attratto dalla memoria orale, da racconti e storie di mistero, da quella parte oscura, impalpabile ed invisibile che appartiene alla nostra vita, quella parte oscura di cui abbiamo paura e che al tempo stesso suscita in noi una forte attrazione.
Qui in Puglia, Lansdale scopre quindi un mondo di magia, antiche memorie e pratiche religiose fortemente legate a quel poco che rimane di una cultura contadina ormai quasi del tutto scomparsa.
E così lo scrittore rafforza la sua idea sull’”essere sud del mondo”: “il sud non è solo un luogo geografico ma è piuttosto uno stato della mente”.
19 agosto
“Filmare il tarantismo: la documentazione storica”
Livio Costarella e Francesco Conversano dialogano con Maurizio Agamennone
Performance di danza di Veronica Calati
Con i Materiali raccolti nel corso della spedizione guidata da Ernesto de Martino in Salento, Puglia, nel 1959, Diego Carpitella gira Meloterapia del tarantismo (1960) il primo documento cinematografico sull'esorcismo coreutico musicale del Salento.
La Taranta è un film documentario del 1962 diretto da Gianfranco Mingozzi. Può essere considerato come il primo documento filmato sul tarantismo girato dal documentarista bolognese Gianfranco Mingozzi che per lungo tempo ha percorso le terre del Salento negli anni '50 e '60.
In questa opera le musiche originali sono di Diego Carpitella. La fotografia è di Ugo Piccone. Il film è stato realizzato con la consulenza di Ernesto de Martino e con il commento di Salvatore Quasimodo.
VERONICA CALATI
Danzatrice di formazione classica, viene poi conquistata dalla danza popolare della sua terra, a tal punto da farla diventare la sua principale forma di espressione artistica. Ha collaborato con numerosi artisti e gruppi musicali, esibendosi in festival e teatri in Italia e all'estero. Riceve i premi "Nettuno" nel 2012 e "Raffaello Sanzio" nel 2014 dall'associazione culturale "Italia in Arte", esibendosi in performance nel teatro "Paisiello" di Lecce, accompagnata dal Maestro violinista Ovidio Popesku. La sua attività si completa attraverso corsi e stages lungo tutta l'Italia. Veronica, nei suoi incontri, cerca di mostrare quello che è stato il suo personale percorso, trasmettendo il suo modo di interpretare questa danza, nel rispetto del ritmo e della persona con la quale sta danzando.
Introduce i dialoghi delle serate Lorena Carbonara
Direzione artistica: Alessio Alba e Francesco Conversano
Associazione Ark tel. 3486611785 – 3334042884
Facebook: lineamediterranea – e-mail vilambita@yahoo.it
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da mercoledì 17 a venerdì 19 agosto 2016
Monopoli (Bari)
Castello Carlo V
Lungomare Santa Maria - Largo Castello
ore 21:00
ingresso libero
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