Vicoli Corti 2016
ceci n'est pas une résistance
Cinema, Teatro, Incontri
11^ edizione
Resistenza: accendila
Giunta l’ora della libertà e del coraggio, Vicoli Corti si accende, vive.
Filtrando l’immaginario surreale di René Magritte e della sua celebre opera con didascalia “Ceci n’est pas une pipe”, il manifesto grafico studiato per l’Edizione 2016 del Festival Vicoli Corti non lascia dubbi. Mettendo in risalto la differenza tra il mondo delle cose e il mondo delle rappresentazioni, tra realtà e immagine, esaltando il rapporto tra oggetto, parola e significato, la complessità dei codici della comunicazione contemporanea e degli equivoci generati da sempre dalle convenzioni del linguaggio, il verso che anima la fotografia surreale della locandina di Vicoli Corti 2016, «ceci n’est pas une rèsistance», non soltanto evidenzia l’insufficienza della raffigurazione della resistenza, che, come scrive, non è la resistenza “reale”, ma contemporaneamente racconta che la resistenza cui rimanda, non è l’unica realmente “possibile”.
A quale “resistenza” allude?
Alla realtà del perdurare, perseverare, insistere, lottare, del sostenere, tenere duro, far fronte, del ribellarsi e reagire, e in questo orizzonte di senso la simbologia della lampada non viene mai abbandonata. La paradossalità costruita è doppia. La plasticità “impossibile” della lampadina interpreta la trasmissione della vita, la luce, il principio di continuità, il ritmo delle rinascite, il “vedere”, il tentativo di distinguere il vero dal falso, la vita irrazionale, il rito di accendere “la fiamma”, lo spirito, l’Anima del mondo, tutti slanci della tenacia.
L’istantanea grafica gioca dunque con le emanazioni esistenziali ed emotive della parola “resistenza”, e vuol essere narrazione immaginifica del percorso dell’Associazione culturale Il Serraglio, che superando difficoltà e cambiamenti, non soccombe e resiste, dando vita, anche quest’anno, al Festival Vicoli Corti con un progetto che ancora una volta disubbidisce a una certa logica che accerchia il Sud e lo spegne, con un programma che libera forze creative invisibili, chiuse nei dettati di una sintassi culturale troppo consueta, e avviva Massafra, i suoi vicoli bianchi e Piazza Santi Medici, con la potenza evocativa del Cinema.
Giunta l’ora di resistere, accorre la luce. E l’esperienza della luce è fare esperienza dell’immaginazione, di una dimensione che oltrepassa il varco della realtà sensibile per accedere al mondo del sogno, della vita interiore, della creatività, lontana dagli automatismi tecnici della ragione, dalle brutture dell’invisibilità e della derisione, dai ricatti di un mondo la cui logica è un muro sorvegliato da nervi e scheletri grotteschi. Vicoli Corti è questo attraversamento. Giunta l’ora della luce e dell’immaginazione, accorre il miracolo di essere veramente umani, attraversare le infinite possibilità di sbagliare, dire no, scegliere, avere nostalgia, saltare, urlare i sì e cadere, amare, cercare il mondo, perdersi, avere malinconia, paura e tenerezza. Andare, andare, sorridere dappertutto. Inventare la rivoluzione, il coraggio, scegliere e resistere per attraversare il prodigio di essere vivi, tenaci.
Liberi.
di Valentina Chiefa ideatrice e curatrice di AstrOccupati. Storie di vita interiore dei Lavoratori
Un evento: Il Serraglio e Vicoli Corti
partner: Teatro Le Forche, MassafrArte AssCult
main sponsor: BCC Massafra - Banca di Credito Cooperativo di Massafra
sponsor tecnico: Cantine Miali
con il supporto: Falsopepe Enoteca + Piccola Cucina
Illustrazioni: Annalisa Manfredi Illustrations
Web:
www.facebook.com/events/848...