Ritorna anche quest'anno Gioved' 18 Agosto 2016 il Concertone della Notte di San Rocco di Torrrepaduli, con la musica popolare, la magia della Danza Scherma con la Danza delle Spade e dei Coltelli, e tanti ospiti d'eccezione.
Fede e tradizione, cultura e devozione tornano ad essere protagonisti e si rivivono in uno degli appuntamenti più attesi dell'estate salentina.
Protagonista Torrepaduli, l'antica e magica frazione di Ruffano, in Provincia di Lecce dove, il 18 Agosto, va in scena il Concertone organizzato dalla Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli.
E’ proprio qui, a Torrepaduli, che la notte tra il 15 ed il 16 Agosto si svolge la notte più lunga dell’anno, la NOTTE DI SAN ROCCO, da tutti conosciuta per la sua “danza delle spade” o "danza dei coltelli".
Ed il 18 Agosto a conclusione delle festività in onore del Santo (che si svolgono dal 13 al 17 Agosto) si tiene il Concertone della Notte di San Rocco, un grande evento, in diretta televisiva.
Sia il 15 che il 18 Agosto decine di migliaia di persone, provenienti dall’intero territorio regionale e non solo, si danno appuntamento nel piccolo centro salentino per lasciarsi trasportare sotto un cielo cosparso di stelle, in danze ritmiche che ricordano il passato.
Ballerini di ogni estrazione sociale, che con occhi socchiusi e sinuosi movimenti di braccia e gambe, parteciperanno alla "pizzica-scherma” al suono incessante dei tamburelli.
Circondati da suoni ammalianti ed incantevoli, due uomini mimano un duello di scherma usando le mani, al ritmo incalzante dei tamburelli e dell'armonica a bocca suonati dai musicisti che si dispongono in cerchio (ronda).
Una danza maschile che simula il combattimento, a mani nude, con le dita protese,che sostituisce il corteggiamento della pizzica a quello della sfida e del duello.
Una danza che a Torrepaduli, nei giorni dei festeggiamenti dedicati a San Rocco trova la sua massima espressione.
I gesti sono codificati , noti solo agli adepti, niente è lasciato al caso, anche se la musica guida l’improvvisazione e il ritmo, ripetitivo e quasi ossessivo dei tamburelli.
Uno spettacolo mozzafiato che unisce storia, e tradizione, leggenda, sacro e profano.
Dal 2008 la Fondazione Notte di San Rocco, quindi, ha affiancato all'evento spontaneo del 15 Agosto (Notte di San Rocco) un vero e proprio spettacolo in diretta televisiva in data 18 Agosto.
Gruppi di Pizzica, cantori salentini, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, si alternano sul palco del Concertone accanto ad artisti di fama nazionale,
Grande attenzione è stata rivolta alla danza dei coltelli o danza delle spade, e ad un tipo particolare di pizzica detta pizzica a scherma con due esibizioni molto particolari.
La danza, caratterizzata per la sua improvvisazione in ronde più o meno grandi al cui interno ci sono gli sfidanti che simulano un duello danzante che fino a non molto tempo si faceva con i coltelli (da cui le spade) e che oggi sono semplicemente rievocati con le dita, accompagnati a ritmo di pizzica dal suono dei tamburelli e da altri strumenti, come nacchere,fisarmoniche e violini dei poveri.
Pizzica e tradizione, musica e devozione, uniti nel rito collettivo della festa popolare, che unisce i cuori, che fa ballare insieme, che sfida il caos, il caldo, la folla enorme.
È un ritrovarsi insieme uniti dal ritmo scandito da tamburelli e fisarmoniche, da canti e stornelli, mentre le movenze dell’antica danza dei coltelli affascinano ancora e catalizzano gli sguardi.
E mentre le ronde si fanno spazio nella piazza, sul palco si celebra la musica, musica e folklore all’ombra di quella chiesa fiammeggiante dedicata a San Rocco che continua, attraverso i secoli a raccogliere le preghiere dei devoti in arrivo da ogni parte della provincia e per i quali la visita al santo che guarì la popolazione dalla peste bubbonica è un passaggio obbligato.
La festa in suo onore coincideva con una delle più importanti fiere contadine della provincia ed ancora oggi centinaia di pellegrini raggiungono su strade sterrate la piccola frazione di Ruffano a piedi in segno di devozione, fasciati ai polsi dalle zagareddhe, i nastrini colorati propiziatori e porta fortuna…..si viaggiava di notte e si arrivava all’alba ……e dopo le preghiere si faceva festa e la musica e la danza, allora come oggi, accompagnavano i cuori sino al giorno dopo …..
Web:
www.nottedisanrocco.it