COMPAGNIA ARTE POVERA (Mogliano Veneto - TV)
LE TROIANE di Euripide
drammaturgia e regia di Francesco Boschiero
musiche originali e suoni: Giulio Pizzato; scenografia: “OFF” di
Dino Zorzenon; costumi: Giovanni Norbiato
INTERPRETI
Alessandra Tesser, Sonia Sferragatta, Silvia Trentin, Linda Sperindio, Alessandro Iannetta, Sebastiano Boschiero, Francesco Zanlungo,
Maria Cristina De Gennaro, Giorgia Crosato, Nadia Brian, Sara Cazziolati.
Le donne troiane, dopo giorni di torture e violenze nel fisi- co e nell'anima da parte dei vincitori greci, si trovano in atte- sa in un luogo/non luogo.
Tra di esse, regine e principesse (Ecuba, Andromaca, Cas- sandra, Elena) sono accomunate a donne del popolo (che formano il coro); tutte hanno negli occhi e nella mente i momenti della strage, che ha portato alla eliminazione o all'esilio dei maschi che difendevano la città, e ora aspetta- no di sapere quale sarà la loro sorte: verranno uccise, diven-
teranno schiave o concubine? Comunque vada, sarà quanto meno la morte dell'anima.
Un'opera rappresentata nel 415 a.C., che svela, come capita spesso con la tragedia greca, una intrigante attualità: la trama di angherie e violenze psicologiche compiute dai vincitori verso il mondo femminile è un portato perenne di ogni guerra.
La condanna della guerra è un tema-guida in molti drammi euripidei: in guerra la ragione non è quasi mai dalla parte dei vincitori, e i vinti possono dimostrarsi - come nelle “Troiane” - più dignitosi, più saggi e più “umani” dei vincitori, pur (o pro- prio perché) nel dolore e nella disperazione. In guerra, inoltre, la vittoria è sempre provvisoria, e i vincitori di oggi sono desti- nati a imprevedibili sventure e rovesci, come accadrà a tutti gli “eroi” achei dopo la selvaggia distruzione di Troia.
“ARTE POVERA” si distingue per un'appassionata ricogni- zione del teatro di tutti i tempi e generi, anche se nel suo curriculum prevalgono i classici del teatro moderno, specie quello brillante: Feydeau, Pirandello, Cooney, Veber…
Negli ultimi anni un'attenzione particolare al teatro con- temporaneo e civile. L'impegno civile – oltre che il cimento di creare una drammaturgia originale - ha forse spinto a confrontarsi con una tragedia così densa di valori umani e sociali, come “Le Troiane” di Euripide.
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