Mino De Santis in concerto
Concerti
Si svolgerà nel suggestivo scenario notturno della Distilleria De Giorgi il concerto di Mino De Santis. Accompagnato sul palco dal fisarmonicista Pantaleo Colazzo, il cantautore salentino presenterà il meglio del suo quinquennale repertorio, con grandi successi quali “Arbulu te ulìe” e “Tuttu è cultura”, ma farà ascoltare al pubblico anche le nuove canzoni, tratte dall’attesissimo quarto cd “Petipitugna” (il titolo prende le mosse da un gioco infantile che prevedeva una filastrocca in dialetto salentino
tramandata per via orale), uscito lo scorso 24 giugno per la Abac Edizioni di Andrea Baccassino.
Testimone di usi e tradizioni del meridione e del Salento, di storie di vita tra il triste ed il comico, senza perdere mai l’ironia e la musicalità tipica dei cantautori italiani come De Andrè o Stefano Rosso, è questo Mino De Santis. [……...] E allora pare di sentire un po’ di Gaber, De Andrè, Bressaine, quei cantanti-poeti che hanno influenzato la formazione musicale di Mino De Santis.
Mino De Santis è una sorta di De André del meridione: timbro, rigore metrico e la varia umanità che affolla queste storie infatti rimandano proprio alle prime canzoni scritte dal cantautore genovese. Mino, con questi brani, supera agevolmente tutti i luoghi comuni che affliggono la musica salentina dell'ultimo decennio. Inoltre, cosa non da poco, non aspettatevi un disco povero di sonorità: Si fa uso di fiati a profusione che spesso tendono al bandistico e, in generale, gli arrangiamenti, pur semplici, sono parecchio azzeccati.
Il cantautore è protagonista di uno degli esordi più interessanti degli ultimi anni, sulla scia delle ballate impegnate di Fabrizio De André e con un’ironia lacerante, degna del migliore Rino Gaetano. Sembra passato molto più tempo, in realtà soltanto un anno, da quando l’estate scorsa venne infuocata dagli accordi e dalla voce di Mino De Santis, autore del suo esordio intitolato “Scarcagnizzu”, il suo brano “Tutto è cultura”, in un tam tam partito sul web grazie a un divertentissimo video, fu capace di toccare, in modo davvero popolare e ‘trasversale’ tuttele corde di chi si occupa, nel bene o nel male, di cultura in Salento, e non solo: riferimenti colti si mescolano a note popolari, e l’attenzione ai testi e alla musica è mediata da un’altrettale attenzione verso il messaggio; le atmosfere evocate ricordano, ad esempio, quelle del famoso “Noi semo quella razza”, inno a chi lavora, che Carlo Monni (alias “Bozzone”) cantava nel film di Giuseppe Bertolucci, “Berlinguer ti voglio bene”, seduto sulla canna della bicicletta di un giovanissimo Roberto Benigni.
Il concerto rientra nell'ambito della rassegna estiva del Comune di San Cesario, assessorato alla cultura.
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San Cesario di Lecce (Lecce)
Ex-Distilleria De Giorgi
Via Ferrovia, 73
ore 21:00
ingresso libero
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