“Metti una sera al Grand Hotel di Lecce” è il tema degli incontri d’autore a cura de Il Raggio Verde edizioni che si apre con la presentazione del romanzo “Allegoria” di Walter Cerfeda.
Dopo il Grande Albergo Internazionale a Brindisi ancora una location di prestigio il Grand Hotel di Lecce uno splendido gioiello dal cuore liberty nella città del barocco che, lo scorso settembre, ha festeggiato i primi sei anni di attività. Sarà in uno dei suoi raffinatissimi ambienti, trasformato in salotto letterario, che il professore Pino De Luca dialogherà con lo scrittore Walter Cerfeda sul romanzo storico che indaga su una delle pagine più emblematiche e poco frequentate dalla storiografia ufficiale: la liberazione di Otranto nell’anno 1481 dopo cioè la strage degli 813 otrantini decapitati sul colle della Minerva. Ma il passato è allegoria del nostro presente. I Santi Martiri di Otranto non furono solo le vittime di una guerra di religione proprio come oggi il terrorismo islamico utilizza la jihad per le proprie mire espansionistiche che poco hanno a che fare con il Corano. Il libro, che apre la collana “Futuro Anteriore” diretta dal giornalista Nello Wrona, è impreziosita dall’opera in copertina dell’artista Tonino Caputo.
Modera la giornalista Antonietta Fulvio direttore responsabile della rivista “Arte e Luoghi”.
Sinossi
Il libro si apre con una breve introduzione sugli avvenimenti di attualità riguardanti l’Isis. L’avvio è la conferenza stampa di Papa Francesco sull’aereo di ritorno dalla Corea (Agosto 2014) in cui per la prima volta parla dell’aggressione dell’Isis alle minoranze religiose in Iraq e Siria ed osserva che “Siamo nella terza guerra mondiale, ma a pezzi”. Il protagonista del romanzo è un giornalista al seguito della missione del Papa che, dopo la conferenza stampa, non si accontenta solo di seguire le azioni sanguinose dello Stato islamico, ma vuole cercare di capire anche le ragioni storiche e le motivazioni religiose che le hanno generate.
Per questo inizia a studiare la storia e le azioni dell’Islam nel corso dei secoli e le prescrizioni religiose del Corano. In questa ricerca s’imbatte anche nel romanzo di Maria Corti “L’Ora di tutti” che racconta la presa di Otranto del 1480 e la decapitazione di ottocentotredici otrantini che rifiutarono di rinnegare la propria fede.Ma resta colpito dalla conclusione di quel romanzo che gli appare stranamente reticente, come se l’autrice avesse avuto pudore a raccontare cosa effettivamente fosse avvenuto. Approfondendo non solo ne capisce la ragione, ma si accorge che ciò che sta avvenendo oggi è incredibilmente identico a quanto era successo allora. Decide quindi di partire da dove Maria Corti aveva terminato il suo romanzo e di raccontare questa volta, senza sconti o ambiguità, tutta la verità di quanto effettivamente accaduto, perché Otranto non è altro che l’allegoria di ciò che sta avvenendo oggi.
Walter Cerfeda. Nato a Bari nel 1947, vive tra le Marche e il Salento. Narratore e saggista, ha vinto il Premio “Firenze” nel 1967 con Il diaframma dell’infelicità (ed. Kursaal), pubblicando in seguito L’altra faccia della rifondazione e L’accordo della discordia (Ediesse 1988); Un nuovo contratto sociale (Ediesse 1992); Lunedì (Albatros 2009); I pupari (Albatros 2009), opera finalista al Premio “Mario Soldati”, menzione d’onore al Premio “Le Muse” di Pisa, terzo posto per opera inedita al Premio “Città di Castello”; Solstizio d’inverno (Albatros 2010); Senza preavviso (Manni 2012); La nuova Europa (Ediesse 2013); Domani (Albatros 2014). Collabora con numerose riviste nazionali e internazionali.
Web:
www.ilraggioverdesrl.it