Presentazione libro "Il pensatoio" di Lorenzo Procacci Leone
Incontri culturali
Domenica 5 marzo alle ore 18.00, presso la Biblioteca comunale “G. Bovio”, verrà presentato il libro di Lorenzo Procacci Leone, “Il pensatoio (mi avvalgo della facoltà di non corrispondere)”.
L’Autore dialogherà con Rosanna Gaeta (Direttrice del festival “I Dialoghi di Trani”) e con Anton Giulio Mancino (Docente di Semiologia del Cinema presso l’Università degli Studi di Macerata).
Sinossi
Cos'è “Il pensatoio”, sottotitolo, parentesi comprese: “(mi avvalgo della
facoltà di non corrispondere)”, se non il diario pubblico di un umorista
discreto, timido, impertinente? Difficile riassumerlo o raccontarlo. Sulla
falsariga del suo maestro, Dino Risi, cui da anni è stato un fedelissimo,
creando e animando l’omonimo circolo a Trani a lui dedicato, Lorenzo Procacci
Leone raccoglie in questa summa umori, impressioni, frecciate, pensieri
appunto, estemporanei, schegge di un presente che ci riguarda tutti e in cui
non manca niente e nessuno. In disordine sparso: sale cinematografiche che
chiudono, l’Oscar a Morricone a nove anni da quello alla carriera, Tarantino
(«Ho visto “The Hateful Eight”. Mi sembra un Tarantinello esagerato»), Lucio
Dalla, Ennio Flaiano, Luciano De Crescenzo, Massimo Troisi, Tonino Guerra,
Mario Riva, Sanremo ieri e oggi, la Mostra del Cinema sulla Laguna o "Lacuna
Blu", sempre più malsana («A Venezia sfilano Belen e la Tatangelo. Red
market»), Laura Antonelli, Sergio Citti naturale erede di Cesare Zavattini,
Domenico Modugno, Marcello Mastroianni, Umberto Eco, Mario Monicelli che ai
funerali di Nanni Loy è convinto sia invece morto Ettore Scola e quando poi lo
vede si chiede “Ma quello è Ettore? Ma allora chi è morto?”. Ci sono poi gli
strumenti del (non) comunicare: Internet, selfie, social network, Facebook,
hashtag, WhatsApp, Google Earth, opinioni a gogò scritte, lette, scomposte,
urlate, l’indotto delle “ipocrisie” e della “condivisione multimediale”… “Se un’
opinione legittima viene tacciata di volgarità, mi fa più paura quel silenzio
maleodorante della forma più ipocrita di conformismo”. E tra le righe note
familiari affettuose e graffi a chilometro zero («E' caduto il muro fra USA e
Cuba. Prima o poi cadrà anche quello fra Trani e Andria» oppure « Il centro di
Trani in questo momento è posseduto dallo spirito del raccordo anulare»)».
Insomma una sorpresa continua questo “Pensatoio”. Fitto, denso, irresistibile,
sottile, ironico, autoironico, come il suo autore. Difficile ricordarlo tutto
per filo e per segno. Da rileggere in continuazione. Un paio di volte la
settimana. Dopo i pasti. (A.G.Mancino)
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Trani (Barletta Andria Trani)
Biblioteca Comunale "G. Bovio"
Piazzetta San Francesco, n. 1
ore 18:00
ingresso libero
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