A
Minervino di Lecce per il terzo anno consecutivo la
Cooperativa Mettere le Ali Onlus rinnova il rito delle
Tavole di San Giuseppe, ancestrale espressione della profonda religiosità salentina. Come da tradizione la tavola è imbandita con cibi rigorosamente di magro, preparati con cura nei giorni precedenti da mani esperte e devote: pasta e ceci (“ciceri e tria” o “massa), verdura lessata, pesce, emblema di Cristo, pampasciuni, simbolo della fine dell’inverno, le caratteristiche grandi forme di pane a ciambella contrassegnate da simboli come la palma, il giglio, il bastone, la corona del Rosario, espressione di pace e prosperità, e le immancabili pittule.
Il rito ha inizio, presso la sede della Cooperativa,
sabato 18, a partire
dalle 19.00 quando
Don Antonio Cagnazzo benedirà la tavola di Mettere le Ali e la
“massa” che sarà
offerta per tutta la serata ai pellegrinanti, durante la veglia notturna.
Il momento più suggestivo si compie
domenica 19, a partire dalle
ore 12.00, quando la Tavola sarà animata da importanti
personalità del mondo artistico e culturale salentino che, grazie al loro impegno, danno prestigio e grande visibilità alla nostra Terra. Il noto regista salentino di fama internazionale
Edoardo Winspeare, indosserà le vesti di
San Giuseppe e con tre colpi del bastone, simbolo del Santo, darà inizio al pranzo.
Maria sarà “interpretata” da
Ada Fiore, docente di storia e filosofia, creatrice di
Industria Filosofica - costruttori di pensiero; per
Gesù Bambino è stato scelto un
bambino minervinese;
Giuseppe Pezzulla, talentuoso e apprezzato videomaker e regista sarà
San Zaccaria;
Santa Elisabetta avrà il volto di
Titti Stomeo attenta e impegnata live music organizer;
Sant’Anna sarà interpretata da
Tina Marzo riconosciuta, apprezzata pittrice e ritrattista visionaria;
Andrea Pasca, voce e percussioni dei
Crifiu, band salentina emergente, sarà
San Gioacchino.
Il rito delle Tavole di San Giuseppe si perde nella notte dei tempi e si ricollega idealmente ad antichi riti di rinascita all’arrivo della primavera, ai banchetti che nel Medioevo i signori feudali erano soliti offrire ai poveri, ai pasti caldi offerti ai bisognosi nella liturgia bizantina, tramandata dai monaci basiliani. Alcuni studiosi aggiungono a queste ascendenze riferimenti a tradizioni delle comunità arbëreshe, come l’Arcipurcim o festa dell’Arziburo, un banchetto comunitario tra le famiglie dello stesso ceppo, che si celebrava il giorno di San Giuseppe. A queste va ad aggiungersi il rito del Tu BiShevàt, il Capodanno degli alberi, un pasto di quindici varietà di frutta, diffuso nelle comunità ebraiche; si parla anche di influenze musulmane in relazione alla carità verso i poveri nel banchetto comunitario. Un incontro di civiltà che, coniugandosi all’agape cristiana, testimonia la vocazione multiculturale della penisola salentina. Le Tavole di San Giuseppe, in alcune zone
Mattra, ricordano infatti l’importanza dei valori comunitari di carità e solidarietà. Si celebrano con fede sincera e con intensa solennità in molti paesi salentini. Oltre a Minervino di Lecce, la tradizione è viva a Casamassella, Cocumola, Giurdignano, Guagnano, Uggiano la Chiesa, con piccole varianti, ma con un comune simbolismo.
Le lunghe tavole rivestite da candide tovaglie sono imbandite con al centro l’effigie di San Giuseppe, decorate con fiori scelti secondo un cromatismo che coniuga bianco e giallo, i colori tipici dell’iconografia del Santo. I cibi sono disposti e serviti in un preciso ordine; i commensali rappresentano la Sacra Famiglia, a cui possono aggiungersi vari Santi, sempre in numero dispari, fino ad un massimo di tredici.
La
Cooperativa “Mettere le Ali” Onlus nasce dalla proposta progettuale “Gruppo appartamento Mettere le Ali” di tre giovani laureati dell’
Università del Salento che risulta tra i vincitori del primo bando di “Principi Attivi-giovani idee per una Puglia migliore”, un’iniziativa di
Bollenti Spiriti, Programma Regionale per le politiche Giovanili”.
Nel febbraio 2009 il gruppo informale si costituisce Cooperativa Sociale Onlus, gestendo il primo appartamento per adolescenti in disagio sociale del territorio regionale.
Realtà attiva da otto anni, la Cooperativa si configura come servizio a minori in condizioni di disagio a cui “restituire le ali”, occupandosi della formazione e dell’addestramento professionale e scommettendo sulla loro crescita. Centralità della persona, attenzione all’ascolto e alla conoscenza, valorizzazione dei talenti sono i principi ispiratori della Cooperativa con l’obiettivo di rendere il giovane protagonista del proprio percorso di vita.
Ingresso libero
Info e contatti
Cooperativa Sociale Mettere Le Ali Onlus
Via G. Galilei, 58 (Prov.Le per Giuggianello)
Minervino Di Lecce
Tel. 0836.818175
www.mettereleali.it
mettereleali@libero.it
Web:
www.mettereleali.it/