I Santi Quirico e Giulitta, madre e figlio martiri nell'Oriente cristiano del IV secolo dopo Cristo, hanno una storia curiosa alle spalle, curiosa come la loro venuta in questo piccolo borgo della Valle d'Itria. Durante il processo che portò al loro martirio, a Quirico, bambino di soli tre anni, fu spaccata la testa tanto violentemente da far schizzare il cervello sui gradini del trono del giudice pagano (questa scena decisamente "pulp" è rappresentata in una bella tela ottocentesca, incastonata in un ricchissimo altare barocco nella chiesetta di San Quirico, in fondo alla via omonima affacciata sulla Valle d'Itria). Non contento, il giudice fece fuori anche la madre, Giulitta, tagliandole la testa. Probabilmente, secondo una mia personale teoria, Quirico e Giulitta sono gli eredi cristiani di "Delia" od "Ostuni 1", la capotribù preistorica sepolta col bimbo in grembo nella poco distante Ostuni nel Santuario di Santa Maria d'Agnano, sede di culto della Grande Madre fin dall'antichità.
Quirico è venerato in varie località italiane, che ne prendono in alcuni casi anche il nome, dalla Toscana alla Basilicata (a Siena la chiesetta di San Quirico è sede di una delle 17 contrade del celeberrimo "palio"), ed essendo stato martirizzato in tenera età in Francia è venerato come celeste patrono dei bambini che non hanno voglia di studiare. Il Suo nome (in dialetto martinese: "Chiéreche", in dialetto cistranese: "Chìjréche") è ancora portato da giovani e meno giovani cistranesi, mentre il nome della madre, Giulitta (qualche volta erroneamente riportato "Giuditta" con la "d") si imponeva alle bambine fino a quarant'anni fa, nome oramai perso.
Secondo una antica cronaca, Quirico acquistò immensa popolarità a Cisternino dopo essere apparso sul luogo dove sorge la Sua chiesa succitata durante la peste del 1693, dove fu visto con una scopa in mano spazzare l'epidemia lontano dal paese. Da allora madre e figlio furono proclamati celesti patroni del borgo, uno dei più belli d'Italia.
La processione con il gruppo scultoreo dei Santi, accompagnato da clero, autorità, confraternite e cistranesi in festa, con l'immancabile contorno di bancarelle, bande e luminarie, esce domenica 6 agosto alle 19.30 dalla Chiesa Madre di San Nicola. Alle 22.00 pizzica in piazza Marconi con i "Tammorra Felice", storico gruppo di musica popolare proveniente da Noci (Bari).
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