Pubblicato nel 1924, "La signorina Else" è considerato uno dei capolavori di Arthur Schnitzler. Scritto con la tecnica del monologo interiore, capace di evocare con immediatezza stati d'animo ed emozioni dei personaggi, il romanzo racconta la vicenda della giovane Else, figlia di una famiglia dell'alta borghesia austriaca, alla quale, mentre sta trascorrendo una vacanza in montagna insieme con la zia, piomba addosso la richiesta di salvare il padre avvocato dall'imminente bancarotta. È la madre stessa, in una lettera dai toni disperati, a chiederle in pratica di vendersi per trovare il denaro necessario.
Siamo partiti dall’adolescente in vacanza e dal suo dramma, alimentato da un debito del padre nei confronti di un laido signor Dorsday. Debito che lei è invitata a estinguere con “strumenti” ritenuti ormai comuni, perciò lontanissimi dal produrre scandalo, ma ancora oggi “perfettamente” in grado di alimentare le tragiche conseguenze svolte dal racconto. La nostra direzione è condizionata dall’anagrafe: Else non è la diciannovenne dell’originale, piuttosto lo è stata. Rimasta impigliata nella lettera che scatenò il dramma, è alle prese con lo stesso Veronal di allora: medicinale ormai però fuori moda, veleno inadeguato al ruolo e dunque anche inutile a domare il reiterato dolore. La nostra Else vive in un mondo sordo, immerso in una crisi culturale, non dissimile da quella che ispirò Schnitzler: fonte di ossessioni, nel migliore dei casi in grado di condurre alla follia. [Carlo Bruni]
Liberamente ispirato all’opera di Arthur Schnitzler “La signorina Else” sulla base della traduzione di Giuseppe Farese | di Nunzia Antonino e Carlo Bruni | impianto scenico e regia Carlo Bruni | con Nunzia Antonino | assistente alla regia Olga Mascolo | ricerca musicale Sergio Antonino | costumi Atelier 1900 | direzione tecnica Filippo Losacco | allestimento Sebastiano Cascione e Michelangelo Volpe | struttura Michele Barile | elementi di arredo MISIA | produzione Centro Diaghilev | con il sostegno di Teatro Rossini di Gioia del Colle sistemaGaribaldi - Linea d’Onda | in collaborazione con Fondazione Popolare contro l’Usura | durata 75 min
La rassegna “Declinazione Donna”, nona stagione di “Periferie”, è parte di “Heroes”, progetto artistico triennale 2017/19 di Crest e l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” (Ruvo di Puglia, Bari) in ATS.
Web:
www.teatrocrest.it