La confraternita "SS . Sacramento dei Preti e Monte Purgatorio", il Club Soroptimist International, il Liceo Classico "Tito Livio" e il "Villaggio di Sant'Agostino" di Martina Franca sono lieti di invitarvi, nell'ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, al progetto di restauro della tela raffigurante la "Madonna della Purità" (risalente al XVII-XVIII secolo) custodita presso il "Villaggio Sant'Agostino". Interverranno: Enza Buonfrate (presidente del Club Soroptimist International di Martina Franca), Antonella Taddeo (tutor del progetto), Giovangualberto Carducci (dirigente scolastico del Liceo "Tito Livio") e Maria Gaetana Di Capua (restauratrice e tutor del progetto). Saluti: S. E. Rev.ma Mons. Filippo Santoro Arcivescovo Metropolita di Taranto e Franco Ancona Sindaco di Martina Franca.
Qualche parola su detto antico culto mariano a Martina Franca. La "Madonna della Purità", culto sviluppatosi specie a partire dal XVII in poi nel Sud Italia dopo il Concilio di Trento (1545) era una Madonna che veniva invocata da monache e preti e giovani alle prese con propri istinti incontrollati per ottenere appunto il dono della "purità", in modo che, per intercessione della Vergine, non sentissero lo stimolo della carne e del peccato. Oltre che sull'altare maggiore della bella chiesa delle Agostiniane (ripristinata di recente), una seconda tela raffigurante detto soggetto (oggi esposta e visibile appunto durante detta presentazione), di dimensioni più ridotte, è stata recentemente recuperata a cura di don Martino Mastrovito (responsabile del "Villaggio di Sant'Agostino") e dal suo staff. In detta tela, se si fa attenzione si può notare che Maria e Gesù Bambino stringono fra le mani un melograno dalla buccia verdastra, antichissimo simbolo della dea Persefone (dea dei raccolti) e, prima ancora, della dea egizia Iside col piccolo Horus, che sta a rappresentare il sacrificio del Cristo (il melograno squarciato ricorda il costato di Gesù aperto sulla Croce) per la rinascita del mondo e della Chiesa (il melograno è anche per eccellenza simbolo dei morti e ancora oggi a Martina piatto di rito del 2 novembre). Regalare tre melograni ad una persona, specie se di alto lignaggio, è di buon auspicio in quanto con questo dono le si augura rinascita e abbondanza nel nome della Trinità (ovviamente, il sottoscritto ha casa piena di melograni aperti in un "sorriso" ineffabile).
Web:
www.villaggiodisantagostino...