La band brindisina ha alle spalle una lunga serie di esperienze discografiche in varie vesti artistiche. Il nuovo album si compone di dieci brani autografi caratterizzati da un sound che attinge dal cantautorato più aspro (da cui spuntano riferimenti a Rino Gaetano soprattutto nella vocalità), strettamente imparentato con un alt rock di sapore americano. Convincente, arriva al cuore, scava nell’anima
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Giovanni Cretì, in arte
Giooge, cantautore rocker non proprio di primo pelo, vista la sua presenza sui palchi sin da quegli anni. Recentemente ha rilasciato sul mercato il nuovo album dal titolo
“Felici e Fetenti”, il terzo della serie dopo
“Nine Years” e
“La bellezza ci salverà”, lavori ottimamente accolti da radio e stampa specializzata del settore (Rockerilla, La Scena, Radiocoop).
Accompagnato dalla sua band (quasi one man) denominata “Il Mondo alla rovescia”, Giooge (che si destreggia tra chitarra, voce, basso e batterie programmate) lascia da parte le asprezze degli esordi per buttarsi in dieci tracce dal forte sapore cantautorale, dove le emozioni delle liriche in italiano si sposano e si intrecciano ottimamente con un tessuto strumentale indie/rock psichedelico (più a stelle e strisce che inglese), non disdegnando la tradizione italiana degli anni settanta (in alcuni passaggi l’enfasi vocale mi ha portato alla mente i nomi di Rino Gaetano e del giovane Motta). “Amandoci (sii forte figlia mia)”, canzone che apre l’intero cd, è la preghiera di un padre ad una figlia, alla sua crescita, tra vittorie e sconfitte; il cupo rock venato di new wave di “Dormi ora” e della malinconica “Con te”, insieme all’omonima “Felici e Fetenti”, con il suo provocatorio testo indirizzato al decadimento della società moderna, viaggiano spedite grazie ad un’ottima scrittura e arrangiamenti lineari. “Faceva freddo quella sera” racconta in musica la triste vicenda dell’omicidio della ragazza maceratese Pamela Mastropietro, mentre la tesa “I bambini di Afrin” è una denuncia contro le perverse atrocità della guerra in Medio Oriente.
La chiusura è affidata ad una versione elettro/acustica di “Amandoci”, che prende il sottotitolo di “Naufragando Dolcemente”. Registrato e autoprodotto tra il novembre 2017 e l’aprile di quest’anno, con l’aiuto di Mimmo Lotti (tastiere e sax), Gègè Ravier (chitarra solista) e Angela Maria Farina (cori), “Felici e Fetenti” rappresenta il nuovo cammino di un “artigiano” della musica, armato solo di chitarra, voce e penna, lontano da stereotipi e mode effimere del momento. Un disco d’autore con melodie graffianti e testi che fanno pensare.
BIOGRAFIA
Giovanni Creti, in arte Giooge, è un poliedrico e maturo musicista brindisino, se si considera che saltella sul palco dalla fine degli anni 80. L’esperienza accumulata fino ad oggi gli ha permesso di approdare a questo progetto solista: cinque tracce di matrice strumentale arricchite da una voce che segue e persegue traiettorie declamatorie più che cantate. Le parti strumentali sono cangianti e sicuramente originali, a volte lanciate verso picchi di psichedelia curiosamente impostati su strumenti classici come tastiere e piano piuttosto che su prevedibili incursioni rumoristiche, e all’ascolto tutto sembra risultare al posto giusto nel momento giusto quasi come in una sceneggiatura in cui poco o niente è lasciato al caso....
Nel Gennaio 2014 viene pubblicato sugli store digitali il singolo “My mistic owl” recensito su rockerilla a maggio dello stesso anno: “Da molti anni seguiamo con affetto le esplorazioni di Giovanni Cretì che firma come Giooge le produzioni da home recorder. Un bel singolo digitale ne presenta il lato meno sperimentale e più legato alla forma canzone,con la graffiante melodia e il piglio ritmico di My Mistic Owl e con la più personale Mamà,che inietta penetranti bagliori elettrici in quella che parte come una ballad cantautoriale semiacustica.INTENSO E VIBRANTE.Enrico Ramunni Rockerilla.
Nell' Aprile 2015 viene pubblicato sugli store digitali il singolo “Son of Sunset” , brano che farà parte del primo album ufficiale di Giooge , si chiamerà “Nine Years” che verra alla luce a Luglio / Agosto di quest' anno.
Nel primo Agosto del 2015 esce sugli store digitali "Nine Years" recensito a Novembre dello stesso anno su Rockerilla:"Nove anni di carriera- quelli trascorsi dal secondo demo Lasciachesiaunanotteinterminabile,fino al recente Son of sunset, costellati da una serie di autoproduzioni tanto caserecce quanto intrise di toccante poesia:tutto questo è racchiuso nella prima uscita "regolare" di Giooge,al secolo Giovanni Cretì, artista pugliese che abbiamo seguito con passione per le varie puntate di Brico Sound e Net Label.Canzone d'autore e pop psichedelico,chitarre elettriche e drum machine assemblate in uno studio ad alta creatività e bassa tecnologia,con qualche amico ad offrire una mano per il master e il missaggio e la giovane promessa Sofia Maria a catturare con il disegno la genuina essenzialità di questi brani." Enrico Ramunni Rockerilla
Dall'incontro con Francesco Galiandro(Chitarra) e Teo Carriero(Batteria) nasce Giooge Band Project che proporranno dal vivo i brani di "Nine Years".
Nel Maggio 2017 esce "La bellezza ci salverà" (Note Diffuse,2017),progetto nato dal lavoro a quattro mani di Giovanni Giooge Creti' e Antonio d'Elia,residenti in due regioni differenti Puglia e Lazio,lavorando a distanza grazie alla piattaforma "Splice".Con l'aggiunta di Francesco Galiandro alle chitarre e bassi,Mimmo Lotti ai cori e al sax,Angela Maria Farina ai cori e una piccola particina al violino di mia figlia Agnese,da qui il nome della band “Il Mondo alla rovescia”.
"Giovanni Creti, in arte Giooge, arriva da Brindisi e approda all’esordio su album con un lavoro crudo e duro. Il sound attinge da un rock dalle tinte psichedeliche e shoegaze in una gamma che può andare dal primo Eugenio Finardi (di cui sembra prendere alcune movenze autoriali) ai Thin White Rope, passando attraverso certe asperità “soniche” care ai Marlene Kuntz. L’album procede spedito, ben composto, arrangiato con essenzialità ma sempre efficace". TonyFace Bacciocchi Radio coop
Web:
www.giooge.bandcamp.com