Giovedì 18 ottobre dalle ore 19.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"Mimì Capatosta - Mimmo Lucano e il Modello Riace"
a seguire
PROIEZIONE DEL CORTOMETRAGGIO
"Il Volo" di Wim Wenders (2010)
Questa è la storia di Mimmo Lucano, sindaco di Riace, che ha scelto di rimanere nella sua terra natia e di perseguire i suoi ideali, di condividerli con la sua comunità e di difenderla dai poteri forti come la ’ndrangheta Calabrese. Soprannominato Mimì Capatosta per la sua testardaggine, caratteristica che negli anni ha rappresentato un punto di forza e che ha permesso a Lucano e agli abitanti di Riace di ripopolare il borgo e di dargli nuova vita.
Questa storia è fatta di tante storie. Tra queste, una racconta di uno sbarco di un gruppo di curdi e iracheni avvenuto nel 1998 sulle spiagge di Riace Marina, dell’accoglienza degli abitanti di questo paese e di come spontaneamente sia avvenuta una reale integrazione tra autoctoni e nuovi arrivati.
Questa è la storia del modello Riace, un modello definito di “accoglienza diffusa” che si differenzia da quello classico perché non è realizzato solo all’interno di un centro Sprar ma in tutto il borgo prevenendo il rischio di ghettizzazione degli ospiti.
L’approccio di questo modello, non conforme alla gestione classica dell’accoglienza in Italia, ha portato come conseguenza l’avvio di alcune indagini da parte della Procura di Locri e alla sospensione dei finanziamenti da più di un anno.
Attualmente Mimmo Lucano è in stato di arresto, una serie di servizi sono sospesi per mancanza di fondi e si rischia di porre fine a questa esperienza durata più di 10 anni ed è riconosciuta a livello internazionale.
Oggi Riace e il suo sindaco sono sotto i riflettori perché rappresentano l’antitesi dell’idea di gestione del fenomeno migratorio portata avanti dell’attuale governo come da quelli che lo hanno preceduto.
Emblematica in questo senso è la frase indirizzata al Sindaco di Riace da Matteo Salvini qualche mese fa. L’allora appena insediato Ministro degli Interni aveva dichiarato “Mimmo Lucano è uno zero”. L’arresto di Mimì Capatosta ha chiaramente i risvolti di un attacco politico più che di un’inchiesta vera e propria, che pare costruita ad arte per screditare l’intero modello di accoglienza diffusa.
Lucano si è posto un obiettivo ambizioso, quello di concretizzare un ideale fatto di accoglienza, solidarietà e giustizia e di farlo nel suo piccolo paese e nella sua terra.
Questa è la storia del modello Riace, raccontata da Tiziana Barillà. Giornalista e co-fondatrice della testata online indipendente “ilSalto”, già autrice di “Don Quijote de la Realidad. Ernesto Che Guevara e il guevarismo”.
"Il Volo" di Wim Wenders, è un mediometraggio del 2010, nato originariamente come cortometraggio ad uso commerciale. Girato a Badolato prima e a Riace poi, è una metastoria che racconta l'elaborazione di se stessa e di come il regista sia stato avvicinato dai bambini che interpretavano i migranti, che lo hanno de facto "costretto" a recarsi a Riace a vedere come la cittadina una volta abbandonata fosse stata trasformata dal proprio sindaco in una città di accoglienza.
Wim Wenders punta l'obiettivo su di loro e sulla loro storia, narrando un paese dove l'accoglienza e la tolleranza sono una realtà che ha fatto ripartire un paese che stava morendo, in una terra dove lo sfruttamento e la schiavitù legalizzata dei migranti sono parte della società e dell'economia
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