Paolo Borrometi presenta "Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile"
Incontri culturali
MERCOLEDI' 15 MAGGIO 2019
- Alle 17.00 presso la Sala degli Specchi di Palazzo di Città a Bitonto (Ba)
Per il "Parco delle Arti" - PROGETTO COMUNALE BITONTO CITTA' DEI FESTIVAL: VIAGGI LETTERARI NEL BORGO - VIII EDIZIONE
“Nel Diritto con l’Autore - gli aperitivi giuridici del Centro Studi Sapere Aude"
2° Appuntamento del 2019
Paolo Borrometi presenterà il suo libro
"Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile", Solferino Edizioni
Saluti del dottor Michele Abbaticchio, Sindaco di Bitonto e Vicepresidente dell'Associazione nazionale anti-mafia 'Avviso Pubblico'
Dialogherà con l'autore
- Giovanni Capaldi, Avvocato
L'evento è organizzato dalla Libreria del Teatro in collaborazione con l'Amministrazione Comunale ed il "Centro STUDI Sapere AUDE"
«L'autore si considera un redivivo, un morto che cammina, inseguito com'è da sicari incaricati di farlo saltare per aria, come è documentato attraverso intercettazioni tra mafiosi di quelle cosche tra Ragusa e Siracura che hanno saputo ramificarsi, espandersi e prosperare.» - Paolo Graldi, Il Messaggero
«Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!»
Nelle intercettazioni l'ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all'ombra di quelli legali. Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud-orientale. Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta: alla prima aggressione, che lo ha lasciato menomato, sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. I nemici dello Stato contano sul silenzio per assicurarsi l'impunità, e sono disposti a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio. Il primo libro di Paolo Borrometi è una denuncia senz'appello su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo di sempre, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l'unico antidoto è l'esempio della resistenza e della lotta.
Ingresso libero
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Bitonto (Bari)
Palazzo di Città - Sala degli Specchi
Corso Vittorio Emanuele II, 41
ore 17:00
ingresso libero
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