"L'unione falla forse" - Bari International Gender Film Festival
Cinema
Incontri culturali
Il Bari International Gender Film Festival, promosso e organizzato dalla Cooperativa AL.I.C.E (Area Arti Espressive), realizzato con il sostegno di Regione Puglia e Comune di Bari, torna con due preziosi appuntamenti, che lanciano la volata alla seconda edizione del festival vero e proprio, programmato dal 21 al 28 settembre 2019 (direzione artistica a cura di Tita Tummillo e Miki Gorizia). Nel primo evento si ragionerà di famiglia e dei suoi diversi «status», alla luce dei cambiamenti e delle evoluzioni avvenute negli ultimi decenni sul versante antropologico e sociale. Mentre nel secondo, il cinema mostrerà uno sguardo attento, documentato e approfondito sul tema dell'omofobia, al tempo delle unioni civili, altro tema di grande attualità che riguarda l'«universo» della famiglia. Entrambi fanno parte degli eventi del Bari Pride 2019.
Secondo appuntamento organizzato dal BIG a Bari, si svolgerà domenica 19 maggio all'AncheCinema (spettacoli alle 17, 19 e 21, infotel e prenotazioni 333.90.72.419), con la proiezione in anteprima regionale del documentario del regista Fabio Leli «L'unione falla forse». Si tratta del nuovo progetto filmico del giovane regista pugliese, i cui temi centrali sono l'omofobia e le unioni civili. Protagoniste della pellicola due famiglie Arcobaleno, Claudio e Daniele di Bari con i loro gemelli e le palermitane Celeste e Daniela, con la loro figlia Vittoria. La vita tranquilla e serena delle due famiglie, così simile a tante altre, viene interrotta dalle interviste ad esponenti di partiti e movimenti vicini al Family Day e al recente Congresso delle Famiglie di Verona, tra cui Mario Adinolfi, Gianfranco Amato, Silvana de Mari e Massimo Gandolfini: tutti espongono liberamente le proprie bizzarre idee sull'introduzione della legge sul tema dell'omofobia e sull'omosessualità.
Il quadro che ne viene fuori è quello del «primo film che, con amore ed ironia, lotta contro l'omofobia», spiega Leli. Il progetto si impone come un importante documento d'attualità, a causa della crescita esponenziale dei movimenti ProLife di stampo cattolico estremista, nonché della loro ascesa politica, grazie all'exploit dei partiti di destra che li hanno accolti nelle loro fila. Ma anche per il crescente bisogno di riconoscimenti giuridici che le famiglie omogenitoriali chiedono a gran voce, e a cui a volte solo la magistratura concede l'approvazione, a causa del taglio della «Stepchild Adoption» dalla legge sulle unioni civili del 2016. E a causa anche del recente ritorno, sulla carta d'identità, alla dicitura di "padre" e "madre" imposta dal ministro Salvini.
Il regista Fabio Leli - già autore di «Vivere alla Grande», lungometraggio presentato al Festival di Locarno e distribuito in più di 70 sale italiane - e i protagonisti del film interverranno all'AncheCinema, nello spettacolo delle 21. Il film sarà poi replicato al Cinema Splendor il 20 e 21 maggio. Molti i contributi di artisti pugliesi, dalle musiche composte da Alfredo Colella, Luce Montrone e Rosa Cavalieri, alle animazioni realizzate da Gianfranco Bonadies, dalla voice over realizzata dall'attrice Italia Aiuola fino alla partecipazione speciale di Eleonora Magnifico e Michele Ciavarella.
«L'unione falla forse», è stato presentato in anteprima internazionale in Francia al Festival Vues d'en face di Grenoble, in Romania al SFG - Serile Filmului Gay International Film Festival / Gay Film Nights, in India all'Out & Loud - Pune International Queer Film Festival di Pune (dove ha ricevuto il BEST INDIAN PREMIERE), in Norvegia al DokFilm Den Norske Dokumentarfilmfestivalen (il più antico e prestigioso festival di cinema documentario norvegese) e in anteprima italiana al 34° Lovers Film Festival - Torino Lgbtqi Visions, ricevendo il premio "Now Award" assegnato da La Stampa. Il film è distribuito nelle sale da Effe Cinematografica.
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Bari
AncheCinema
Corso Italia, 112
17:00 - 19:00 - 21:00
ingresso a pagamento
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