17^ RASSEGNA CAPURSESE DEL TEATRO AMATORIALE
Teatro
Sabato 20 Luglio ore 21.00
" FERDINANDO"
Classico
di Annibale Ruccello
regia Mario Lasorella
Compagnia TeatroDue
“FERDINANDO”
Nel 1986, in poco più di venti giorni, Annibale Ruccello compose “Ferdinando”,
partendo dalla battuta finale e con in mente già la protagonista: Isa Danieli.
Quest’opera per com’è strutturata, potrebbe sembrare un romanzo d’appendice, ma a
tratti ricorda un racconto verista; è sorretta da una profonda analisi antropologica e
storica del popolo napoletano e presenta, nel finale, anche elementi noir. L’intreccio è
strutturato con grande maestria, tuttavia ciò che colpisce è l’accurata ricerca
linguistica: vengono recuperate espressioni di una parlata antica, ironica e viva, ma la
scelta del dialetto serve all’autore per sottolineare, soprattutto, sfumature e contrasti.
L’azione si svolge nel 1870, un anno prima della presa di Roma: in una villa vesuviana
vivono, in esilio volontario, due donne. L’una, la baronessa Donna Clotilde, chiusa
nella sua ipocondria e in una simulata infermità a letto, rifiuta culturalmente e
storicamente la modernità, non solo ripudiando la nuova situazione politica e il re
sabaudo, ma anche l’italiano “lengua straniera… barbara, senza sapore…senza
storia…e senza Dio!”. L’altra, Donna Gesualda, sua cugina povera e zitella, che la
accudisce e la sorveglia, intreccia una relazione clandestina con l’unico uomo che
frequenta la casa: Don Catellino, curato dotto e vizioso. L’improvviso arrivo di
Ferdinando, lontano nipote della baronessa del quale si ignorava l’esistenza, porterà
scompiglio nella casa, facendo emergere passioni sopite, vizi e rancori.
Ruccello stesso, all’epoca della prima rappresentazione, precisò che il suo intento non
era quello di realizzare un dramma storico, ma che il contesto era strumentale alla
realizzazione di un ben più ambizioso progetto. L’opera, infatti, non solo esamina come
i precari equilibri tra i tre personaggi vengano alterati dall’inaspettata venuta di un
giovanotto “dalla bellezza morbosa e strisciante”, ma, con una prospettiva di grande
profondità e modernità, analizza il mutamento di “rapporti affettivi intercorrenti tra
quattro persone in isolamento coatto”. Donna Clotilde si trasforma, da malata
immaginaria misantropa e reazionaria, in donna innamorata e gelosa; Gesualda,
vistasi rifiutata dal parroco, ordisce una trama di ricatti e di vendette; Don Catellino
perde progressivamente ogni ritegno, vivendo apertamente la sua ambiguità, e
Ferdinando, che porta “’o nomme ‘e nu re”, finirà per rivelarsi Filiberto, impostore
con il nome di un Savoia.
Domenica 28 Luglio ore 21.00
" ...DENTRO LA TELA"
Brillante...ma non troppo
regia Mimmo Signorile
Associazione Culturale "Maschere e Tamburi"
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Capurso (Bari)
pin Cortile interno della scuola S.G.Bosco - Capurso - Via Cellamare
ore 21:00
ingresso a pagamento
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