"Sèraphine" di di Martin Provost - Rassegna cinematografica: "La catarsi femminile tra arte e scelte di vita"
Cinema
LUNEDI' 9 SETTEMBRE 2019
- Alle 21.00 presso la Libreria del Teatro (L.go Teatro 6, Bitonto)
Rassegna cinematografica: "La catarsi femminile tra arte e scelte di vita", a cura di Paola Ricci
2° Appuntamento
Ci sarà la visione del film: "Sèraphine" di di Martin Provost
Anche in questo secondo appuntamento della rassegna viene presentato un film è francese che racconta la storia di un’artista realmente vissuta in Francia tra la fine del 1800 e la prima metà del novecento di nome Séraphine de Senlis.
Séraphine non conosce le tecniche pittoriche, ma trae forza e convinzione dalla religiosità e dalla natura da cui prende le materie prime per realizzare i colori. Un giorno presso la casa, in cui faceva servizi, arriva un importante collezionista e critico tedesco, Wilhelm Unde che rimane colpito da un piccolo lavoro pittorico presente nella casa. Rimane impressionato del lavoro realizzato, dalla composizione e come erano stati usati i colori e della loro vivezza e decide di diventare il mecenate di quest’artista a lui ancora sconosciuta.
Il film cadenza con lentezza e dovizia di dettagli e particolari la vita privata e la realizzazione delle opere di Séraphine, mostrando come l’opera risulti il connubio tra l’energia vitale della donna con l’energia che la natura ogni giorno le si manifestava. Il regista calibra con attenzione le palette dei colori nel film, rispecchiando i colori intensi e saturi delle pitture dell’artista.
Anche in questo film avviene una catarsi nel personaggio; Sèraphine aveva comunque in serbo la volontà di manifestarla e l’arte ha solo accelerato l’apparizione del mutamento.
Il film è concentrato a mostrare le varie fasi della vita di quest’artista e del perseguire chiaramente in modo indiscutibile; la figura del collezionista e critico rappresenta solo il salto in avanti che le permetterà di mostrare, nella sua epoca, le sue opere e confermarle il talento. Il regista mantiene centrale la sua eroina, l’attrice Yolande Moreau che dimostra di muoversi con un’abilità così naturale ed intensa da non mescolare attore e personaggio, ma dando una fisicità unica che a volte sembra che possa uscire dallo schermo per quanto è così concreta. La sua interpretazione le valse il premio Cèsar per migliore attrice nel 2009 insieme a quello di miglior film per Martin Provost.
Ingresso libero
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Bitonto (Bari)
Libreria del Teatro
Largo Teatro, 7
ore 21:00
ingresso libero
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