"Il Diritto di contare" - Rassegna cinematografica: "La catarsi femminile tra arte e scelte di vita"
Cinema
LUNEDI' 14 OTTOBRE 2019
- Alle 21.00 presso il Circolo Arci "Resilienza" (Viale Giovanni XXIII, 201, Bitonto)
Rassegna cinematografica: "La catarsi femminile tra arte e scelte di vita", a cura di Paola Ricci
4° Appuntamento
Ci sarà la visione del film: "Il Diritto di contare" di Theodore Melfi
Il film che racconta una storia vera di donne e della loro lotta per affermare il loro diritto di donne di colore nella scienza e nella NASA negli anni Sessanta.
Con Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst.
Siamo nella Virginia e nel periodo della segregazione degli anni Sessanta, quando non era permesso ai neri di vivere con i bianchi. Tutto era separato tra loro, la toilette, le mense le sale d’attesa, la libreria. Le tre donne Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson sono arruolate dalla NASA per mandare un uomo prima in orbita e poi sulla luna. Sono donne di scienza, senza esserlo ufficialmente aspirando ad essere ingegnere in un mondo di bianchi e di uomini. Il film lentamente ma con attenzione descrive come queste tre donne rompono gli schemi e con determinazione manifestano il loro “diritto” di “esserci” e rendendo palese con forza la loro abilità che poi supererà anche quella degli uomini. Sono due le conquiste quelle razziali ma anche quelle di sesso. Qui l’azione femminista si fa avanti per un valore concreto e reale delle loro capacità e del loro intelletto.
Il film enfatizza la lotta alla discriminazione raccontando che Katherine Johnson doveva fare più di un kilometro per raggiungere la toilette delle persone di colore quando in realtà nel libro non è descritto così. Il regista racconta i fatti e la vita quotidiana con la stessa passione e intensità e le tre attici principali descrivono con naturalezza i momenti storici di queste tre donne uniche.
Addette a verificare i calcoli fatti dai loro collegi, sono tre donne laureate in matematica che però sono poste sul gradino più basso della gerarchia. Il film compie poi delle digressioni diverse che nella vita reale non ci furono; e il personaggio che interpreta Kevin Costner non è esisto e come anche quello di dover correre nei bagni dei neri. Infatti, nel libro la scienziata continua ad usare i bagni della gente bianca. Nonostante queste modifiche fatte per esigenze di copione, la storia non perde di credibilità, ma racconta un periodo storico molto complicato e ben documentato in cui vissero donne che riuscirono a scardinare il potere di pregiudizi altrettanto tangibili.
Ingresso libero
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Bitonto (Bari)
Resilienza
Viale Giovanni XXIII, 205
ore 21:00
ingresso libero
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