Secondo appuntamento con la Winter Online Edition del 28° Festival Internazionale della Chitarra-Città di Mottolla.
Claudio Prima (organetto e voce) e Morris Pellizzari (chitarre e voce) collaborano da circa 10 anni, nei quali hanno partecipato a numerosi progetti di contaminazione fra musiche provenienti da culture diverse. Con la BandAdriatica hanno sperimentato le connessioni fra le musiche dei porti dell’Adriatico e del Mediterraneo, con Tukrè e nell’Orchestra Senza Confini La Rèpètition le inaspettate assonanze fra Salento e WestAfrica e in Sule hanno riproposto in chiave moderna i repertori tradizionali del Sud Italia.
In questo nuovo progetto che li vede in un dialogo intimo a due, attraversano le diverse culture oggetto di questa pluriennale ricerca comune, utilizzando le voci, la chitarra e l’organetto, riportando il sound all’essenza, all’origine. Il repertorio parte dal Salento, porta d’Oriente e crogiuolo dei sedimenti culturali del Mediterraneo, per affacciarsi nei Balcani, in Turchia, in Algeria, in Spagna con composizioni inedite e brani tradizionali, riarrangiati con le mani dei viaggiatori esperti, frutto di mille incontri, concerti, caffè nei porti del Mediterraneo.
Claudio Prima è leader e ideatore di numerosi progetti di indagine sulle 'musiche di confine' (BandAdriatica, Adria, Tabulè, Tukrè, Manigold, La Répétition, Giovane Orchestra del Salento, Progetto Se.Me). Si esibisce in festival e rassegne internazionali in Francia, Olanda, Brasile, Inghilterra, Romania, Albania, Croazia, Grecia, Belgio, Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Tunisia, Libano, Giordania, Kuwait, Stati Uniti. E' organettista, cantante, compositore e autore di colonne sonore. Dal 2010 è solista dell’opera contemporanea Oceanic Verses di Paola Prestini. Dal 2011 dirige la “Giovane Orchestra del Salento” un ensemble di 45 giovani musicisti salentini con cui pubblica un film documentario intitolato “Il volo” e un cd dal titolo 'Essere terra'. E' assistente di Goran Bregovic e Giovanni Sollima per la Notte della Taranta. Ha un'intensa attività discografica e ad oggi conta più di 80 presenze in pubblicazioni discografiche italiane ed internazionali. Scrive musiche per teatro (Verso Terra di Mario Perrotta 2016, Oltremundo di Marcelo Bulgarelli 2014, La grande cena di Camilla Cuparo 2009).
Morris Pellizzari Musicista salentino, si avvicina alla chitarra grazie a una tradizione di famiglia che lo porta in seguito ad approfondire la ricerca su altri strumenti a corda tra cui il Saz di provenienza mediorientale e la kora di origini centro africane. La passione per il mondo degli strumenti elettronici lo conduce anche allo studio del Theremin. Collabora con diverse realtà ed esponenti del mondo del teatro tra cui il conterraneo Mario Perrotta (Premio UBU) e del cinema nazionale contribuendo alla realizzazione delle colonne sonore, per citarne una, anche l’ultimo lavoro cinematografico di ‘Checco Zalone’. L’amore per la World Music si intensifica quando entra a far parte della Bandadriatica, con la quale solca i palchi dei più importanti festival internazionali. Proprio lì ha l’occasione di esplorare le infinite possibilità che può generare l’intreccio di musiche provenienti da tutto il mondo. L’incontro con Antonio Castrignanò e Taranta Sounds produce una forte attrazione verso il repertorio tradizionale salentino, intriso di sperimentazione e ricerca di un suono nuovo, rivoluzionario, proiettato al futuro. Con il gruppo Kerkim ripercorre un viaggio immaginario tra le musiche del Mediterraneo, costruendo connessioni e punti d’incontro tra luoghi lontani. Coopera alla gestione del Bazù Centro Studi Musicali di Giuggianello con il fratello e collega musicista Francesco Pellizzari.
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