Eracle, L’Invisibile è un monologo tragico, un assolo, una riscrittura del mito di Ercole e una discesa agli inferi. È un potente one man show che racconta attraverso una vicenda piccola e intima il confuso sentimento di paura e frustrazione che pervade il paese. Liberamente ispirato alla tradizione classica, Eracle, L’Invisibile è la storia di un brav’uomo come tanti, un buon padre qualsiasi di oggi, un marito felice. La sua vita inciampa però in un evento imprevisto: viene ingiustamente sospettato di aver molestato una studentessa e viene così esposto alla gogna mediatica e perseguitato sui social network. Egli tenta in ogni modo di difendersi e ricostruirsi un’esistenza, rimanendo attaccato alla sua esemplare rettitudine e cimentandosi con i mille ostacoli economici e burocratici che bisogna affrontare in una crisi. Inevitabilmente, però, perde il lavoro, il matrimonio, il diritto di vedere sua figlia, e diventa così gradualmente ciò che tutti temiamo di diventare: un Invisibile. La messa in scena avviene nei paraggi un parco urbano di periferia avvolto dalla nebbia, un non-luogo qualsiasi, dove all’alba si può incontrare un professionista che va ad allenarsi prima del lavoro oppure un barbone che dorme su una panchina.
Autore: Fabrizio Sinisi e Gianpiero Borgia
Con: Christian Di Domenico Regia: Gianpiero Borgia
Trilogia "La città dei Miti"
É una trilogia di spettacoli composta da tre lavori distinti e indipendenti, ognuno dei quali costituisce spettacolo a sé, ma sono creati e intesi come tre momenti di un’unica opera. Sono tre racconti di “periferia sociale”, tre storie di personaggi ai margini della società. Il loro racconto diventa un filtro per guardare la città in modo diverso, portando il teatro dove tradizionalmente non c’è. Grazie a testi originali che ritrovano nella contemporaneità tratti e senso generale della tragedia classica, e grazie alla messa in scena in una modalità e in un luogo inusuali, si creerà un’esperienza condivisa tra attori e pubblico che restituirà il senso e la funzione del teatro in epoca classica, spaginando ogni idea di centro e di margine. Si metteranno così in comunicazione due mondi che di rado si incontrano, quello del teatro inteso come “comfort zone” e quello della periferia della città, intesa come “twilight zone”. Le giornate di spettacolo verranno quindi pensate come un’unica opera che concatena gli spettacoli Eracle l’invisibile, Filottete dimenticato e Medea per strada. Verrà creato un vero e proprio itinerario che condurrà gli spettatori a vivere una vera e propria esperienza. Il pubblico vivrà ciascuna location degli spettacoli: una tendostruttura montata nella periferia della città di Bari per lo spettacolo “Eracle, l’invisibile”, una sala sottostante il Teatro Abeliano per “Filottete Dimenticato” e infine, in bus, per “Medea per strada”.
Web:
www.teatroabeliano.com