Filottete è un uomo colpito duramente dal destino avverso. Nella rivisitazione del mito fatta da Sofocle, è l’eroe che, dopo aver ricevuto da Eracle un arco formidabile e delle frecce avvelenate, parte per Troia a capo di numerose navi, quando un serpente gli morde un piede procurandogli una piaga incurabile. Il cattivo odore della ferita e le violente grida con cui dà sfogo al dolore, inducono i Greci ad abbandonarlo a Lemno. Là rimane solo e dolorante per dieci anni, affidato alle cure di sacerdoti-medici, finché, in seguito a un vaticinio, i Greci mandano Ulisse e Neottolemo a riprenderlo. Filottete racconta il dramma delle sofferenze di un eroe che, abbandonato su un’isola deserta non cede né all'inganno, né alla forza, né alla persuasione: il suo livore è vinto solo dall'intervento di Eracle, deus ex machina, che gli comanda di andare a Troia, dove la sua presenza permette di vincere la guerra. Il mito di Filottete è uno spunto per raccontare l’abbandono familiare dovuto a malattia: cosa succede quando un uomo di una certa età si ammala e inizia a perdere la memoria? A volte i ritmi di vita della società moderna non permettono di dedicare alle persone che si amano tutto il tempo di cui hanno bisogno e le difficoltà di una malattia degenerativa mettono a dura prova i legami familiari.
Autore: Fabrizio Sinisi e Gianpiero Borgia
Con: Daniele Nuccetelli
Regia: Gianpiero Borgia.
“La Città dei Miti”
É una trilogia di spettacoli composta da tre lavori distinti e indipendenti, ognuno dei quali costituisce spettacolo a sé, ma sono creati e intesi come tre momenti di un’unica opera. Sono tre racconti di “periferia sociale”, tre storie di personaggi ai margini della società. Il loro racconto diventa un filtro per guardare la città in modo diverso, portando il teatro dove tradizionalmente non c’è. Grazie a testi originali che ritrovano nella contemporaneità tratti e senso generale della tragedia classica, e grazie alla messa in scena in una modalità e in un luogo inusuali, si creerà un’esperienza condivisa tra attori e pubblico che restituirà il senso e la funzione del teatro in epoca classica, spaginando ogni idea di centro e di margine. Si metteranno così in comunicazione due mondi che di rado si incontrano, quello del teatro inteso come “comfort zone” e quello della periferia della città, intesa come “twilight zone”. Le giornate di spettacolo verranno quindi pensate come un’unica opera che concatena gli spettacoli Eracle l’invisibile, Filottete dimenticato e Medea per strada. Verrà creato un vero e proprio itinerario che condurrà gli spettatori a vivere una vera e propria esperienza. Il pubblico vivrà ciascuna location degli spettacoli: una tendostruttura montata nella periferia della città di Bari per lo spettacolo “Eracle, l’invisibile”, una sala sottostante il Teatro Abeliano per “Filottete Dimenticato” e infine, in bus, per “Medea per strada”.
Web:
www.teatroabeliano.com