RISERVATO GRATUITAMENTE AI PRIMI 12 SPETTATORI CHE ACQUISTANO I BIGLIETTI DI "ERACLE" E "FILOTTETE"
Ponendosi nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, il lavoro rivela allo spettatore la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Medea per strada, è la storia di una donna, una di quelle che spesso incontriamo per caso: una giovane migrante, scappata dal proprio Paese, arrivata in Italia con la speranza di un futuro migliore e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. Il progetto è frutto di un lungo e intenso percorso di approfondimento e mesi di volontariato sul campo, che tuttora prosegue a fianco di assistenti sociali e associazioni che si occupano dell’assistenza in strada e del tentativo di recupero di alcune di queste donne. Un lavoro esperienziale che invita il pubblico, sette spettatori per volta, a salire su un vecchio minibus e percorrere un itinerario assieme a una donna rumena. Medea, madre, straniera, per circa un’ora racconta il suo viaggio, la sua vita, la sua storia d’amore che inizia in un albergo albanese per finire sulla strada di una qualsiasi città italiana. L’ambientazione è una delle vie della prostituzione: ogni città ne ha una.
Autore: Fabrizio Sinisi e Elena Cotugno
Con: Elena Cotugno Regia: Gianpiero Borgia
“La Città dei Miti”
É una trilogia di spettacoli composta da tre lavori distinti e indipendenti, ognuno dei quali costituisce spettacolo a sé, ma sono creati e intesi come tre momenti di un’unica opera. Sono tre racconti di “periferia sociale”, tre storie di personaggi ai margini della società. Il loro racconto diventa un filtro per guardare la città in modo diverso, portando il teatro dove tradizionalmente non c’è. Grazie a testi originali che ritrovano nella contemporaneità tratti e senso generale della tragedia classica, e grazie alla messa in scena in una modalità e in un luogo inusuali, si creerà un’esperienza condivisa tra attori e pubblico che restituirà il senso e la funzione del teatro in epoca classica, spaginando ogni idea di centro e di margine. Si metteranno così in comunicazione due mondi che di rado si incontrano, quello del teatro inteso come “comfort zone” e quello della periferia della città, intesa come “twilight zone”. Le giornate di spettacolo verranno quindi pensate come un’unica opera che concatena gli spettacoli Eracle l’invisibile, Filottete dimenticato e Medea per strada. Verrà creato un vero e proprio itinerario che condurrà gli spettatori a vivere una vera e propria esperienza. Il pubblico vivrà ciascuna location degli spettacoli: una tendostruttura montata nella periferia della città di Bari per lo spettacolo “Eracle, l’invisibile”, una sala sottostante il Teatro Abeliano per “Filottete Dimenticato” e infine, in bus, per “Medea per strada”.
Web:
www.teatroabeliano.com