Una pittura dal tratto originale è creata da un istinto geniale perché se cominciano ad arrivare le domande è giunto il momento di fermarsi. E’ l’arte di Giorgio Roncon che immerso in una campagna di Crevalcore incentiva lo spirito dando ordine al suo essere per natura disordinato.
Definisce la sua pittura ‘metafisica’ in quello che un immobilismo assoluto della scena intrisa di personaggi ed oggetti, una pittura che definirei, piuttosto, ‘silenziosa’. Scene nitide in cui tutto è perfettamente delineato lasciano spazio a campiture vaste di colore.
L’esposizione mostra tutte le opere di Giorgio Roncon, quello che è un percorso artistico fatto di spazio e colore attraverso dodici opere incantevoli ed entusiasmanti.
Il titolo dell’evento è l’espressione più frequente che l’artista pronuncia.
C’è ancora tanto da scoprire.
C’è ancora tanto da sperimentare.
C’è ancora tanto da cercare.
Eh sì, lui è uno di quegli artisti in continua ricerca ed anche nel suo lavoro di decorazione e restauro ha sempre cercato la parte artistica che lo affascina .
Anna Soricaro
Giorgio Roncon nasce nel 1954 in provincia di Rovigo nel paese di Contarina. Negli anni “60 segue la famiglia che per lavoro si trasferisce a Modena. Nel “77 si confronta con la pittura ed in particolare con il ritratto dal vero. Negli anni “80 apre poi un’attività artigianale di decoratore, approfondendo le tecniche attraverso corsi.
Nel 2010 decide di aderire a corsi di pittura tenuti presso l’associazione “La Clessidra” di Nonantola. Nel 2017 decide di aprire un laboratorio artigianale con funzione anche di atelier, questo consente a Giorgio di conoscere tantissimi Artisti, Galleristi e Critici d’arte, con cui confrontarsi. Esplorate le metodologie principali del dipingere artistico, Roncon trova la sua dimensione estetica in un dialogo con la metafisica di Giorgio de Chirico ma anche con il surrealismo in genere. Le recenti opere sono balzate all’attenzione dei collezionisti ma anche della critica, inducendo l’artista a rafforzare l’impegno nel proprio progetto artistico.
Sede: Centro Culturale Zerouno,via Indipendenza 27, Barletta
Periodo di Riferimento: 16 luglio - 6 agosto 2021
Patrocini: Fondazione Giuseppe De Nittis, Associazione Artisti di Bottega
Apertura al pubblico: venerdì 16 luglio - ore 18.00 - Orari:. lun- ven. 17.30 - 20.00 sabato e tutte le mattine su appuntamento - dom. chiuso. Ingresso: Libero
INGRESSO CONSENTITO SOLO CON MASCHERINA, UNO PER VOLTA FINO AD UN MASSIMO DI 4 PERSONE. CONSENTITA VISITA PER 15 MINUTI A PERSONA. E’ CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE.
Web:
www.zero-uno.org