Domenica 8 agosto ore 21.00
presso il piccolo Anfiteatro Carlo Formigoni c/da Intendente,1 Ostuni
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA al numero
WhatsApp + 39 376 0798 264
FINIBUSTERRAE
uno spettacolo di Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito
in scena: Marcantonio Gallo
Vincenzo Maggiore, chitarra e voce
Camillo Pace, contrabbasso
Chiara Torsello, voce
Il mare e le canzoni: inizia così un viaggio nelle parole dove il mare è il colore del racconto e le parole scorrono veloci e liquide come onde. Lo spettacolo, prodotto dal TeatroDellePietre, è un viaggio nell'incanto e nella follia. "I matti sono uomini e donne che hanno perso la strada di casa e non sanno più come tornare" dice il protagonista, che ogni giorno va al molo per cercare le cose che il mare trova e restituisce. Tra le pagine di un diario perduto e santi con l'aureola di ferro arrugginito, tra poeti casuali e navigatori improvvisati, egli prova a raccontare la propria storia in cui il mare è il tragico tassello che cambia il corso degli eventi indecifrabili e fatali che compongono il destino di ogni uomo.
Marcantonio Gallo, accompagnato dalla chitarra di Vincenzo Maggiore e Il contrabbasso di Camillo Pace ci accompagna in un esperimento di teatro/canzone con una trama di parole, ora cantate, ora dette, che nel loro vorticare raccontano una malinconica favola dai molti rimandi autobiografici.
Per qualcuno sei un esempio, un errore, un ossimoro, una rogna o un dono, un appetito, un rimpianto, una fantasia, un'utopia, una necessità, un desiderio, un'invidia, una nostalgia. Non te ne accorgi,
ma ogni giorno sei un nomade inconsapevole tra i pensieri della gente. Mi sono domandato se un matto sa di essere matto oppure se crede che i matti siano gli altri. Man mano che scrivevo mi accorgevo che non può esistere una sola versione dei fatti. Con Fabrizio Cito abbiamo cominciato a guardare alle parole da punti di osservazione differenti, definendo il carattere del personaggio. Ma si possono inventare i caratteri, ma non la verità emozionale che lo muove. E ad un certo punto si sono affacciate le canzoni, il mio primo amore, quello che non si scorda mai.
Non penso affatto che sia impossibile distinguere tra Bene e Male, tra Follia e Lucidità. Ma spesso il confine è labile e la distinzione che facciamo è inesatta. La realtà è molto più complessa, siamo ambigui e nessuno di noi oggi può definirsi completamente savio. Capita a tutti di delimitare idealmente con una linea il buono dall'osceno, il cattivo dall'insospettabile. Ma la follia, spesso, nasconde saggezza. A seconda delle persone e del livello di profondità del discorso, questa linea di distinzione è destinata a spostarsi. Oggi la società è costretta a confrontarsi con il concetto di diversità mentale e di alienazione.
Marcantonio Gallo
Domenica 8 agosto ore 21.00
presso il piccolo Anfiteatro Carlo Formigoni c/da Intendente,1 Ostuni
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA al numero
WhatsApp + 39 376 0798 264
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