«Chesta è la regola, Don Lionardo!» per il Barocco Festival
Teatro
Il «Barocco Festival Leonardo Leo» prosegue il suo viaggio itinerante a Lecce, tra le novità della XXIV edizione. Uno strappo alla tradizione che allarga gli orizzonti della rassegna suggellando l’incontro tra la musica barocca della Scuola Napoletana e la città del Barocco. Tre appuntamenti che iniziano il prossimo fine settimana. Sabato 9 ottobre, alle ore 20.30, al Teatro Apollo, con il concerto «La Dirindina», a seguire domenica 10 ottobre, sempre alle 20.30, nel Convitto Palmieri, con lo spettacolo di teatro musicale «Chesta è la regola, Don Lionardo!».
Ingresso con prenotazione e ticket - euro 5 - T. 347 060 4118. L’accesso e la fruizione degli spettacoli saranno regolati secondo la vigente normativa in materia di contenimento del rischio Covid-19, in particolare riguardo all’uso della mascherina e al possesso del green pass.
Domenica 10 ottobre, alle 20.30, la scena si sposta nel Convitto Palmieri, dove è atteso lo spettacolo «Chesta è la regola, Don Lionardo!», con Luigi D’Elia, anche autore della drammaturgia originale, e l’orchestra barocca «La Confraternita de’ Musici», diretta al cembalo dal M.O Cosimo Prontera, direttore artistico del Festival. La musica dell’ensemble sarà affiancata dalle voci di Valeria La Grotta (soprano), Agata Bienkowska (mezzosoprano) e Giuseppe Naviglio (basso).
Lo spettacolo rifà il cammino biografico di Don Lionardo, come veniva indicato amorevolmente Leonardo Leo, uno dei più importanti musicisti del Settecento, nato nel 1694 a San Vito dei Normanni e morto cinquanta anni più tardi a Napoli, esponente fra i massimi della cosiddetta “Scuola musicale napoletana” capace di influenzare soprattutto l’insegnamento della musica in Europa. Il ragazzo di provincia aveva appena 15 anni quando intraprese l’avventura musicale a Napoli. Con sacrificio ma anche con intraprendenza riuscì a orientare il suo destino: da umile ragazzino di provincia a Maestro di Maestri, a star del Settecento, a indiscusso riferimento in una delle capitali europee della musica. Con la voce di Luigi D’Elia il musicista si racconta, racconta i successi, la fama, le opere, il prestigio conquistato alla corte dei vicerè. E lo fa come farebbe un giovane di oggi, una storia che Luigi D’Elia ha scritto adattando per il teatro una ricerca monografica condotta da Cosimo Prontera che supera quasi tre secoli per incrociare le parole del nostro tempo.
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Lecce
Biblioteca provinciale “Nicola Bernardini” (ex Convitto Palmieri)
Lecce,Piazzetta Carducci
ore 20:30
ingresso con prenotazione
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