La dimensione di attesa permane. E le domande restano ancora senza risposta. Ciononostante il Teatro Ragazzi, penalizzato dalla pandemia più di altri settori dello spettacolo, prova a resistere in questa interminabile “stagione del freddo”, ben consapevole che la “primavera” è ancora di là da venire. Ma verrà.
Dopo la prima tranche avviata lo scorso ottobre, la cooperativa teatrale Crest integra la stagione 2021-22 di
favole&TAmburi, aggiungendo, dal 23 gennaio al 27 marzo, cinque nuove pomeridiane domenicali all’auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi. Il programma degli spettacoli in abbonamento potrebbe subire variazioni a causa dell'emergenza Covid. Nell'auspicare che ciò non accada, verrebbero garantite comunque le sostituzioni che dovessero rendersi necessarie, anche con spettacoli di produzione Crest.
In scena, il 23 gennaio,
Sapiens di Valentina Diana, regia Giuseppe Semeraro, con Dario Cadei, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Francesca Randazzo, Giuseppe Semeraro, bande sonore e musiche Leone Marco Bartolo, coreografie Barbara Toma, disegno luci Davide Arsenio, ombre Silvio Gioia, costumi Cristina Mileti e Francesca Randazzo, produzione Principio Attivo Teatro, con il sostegno La Baracca – Testoni Ragazzi e ATGTP Teatro Pirata. Tecnica: teatro d’attore e teatro d’ombre. Durata 55’.
Lo spettacolo racconta una storia d'amore tra l'ultimo dei Neanderthal e una giovane Sapiens. L''incontro-scontro tra due specie di ominidi che hanno condiviso l’esistenza in Europa per migliaia di anni, Sapiens e Neanderthal. Fino a poco tempo fa si riteneva che l’arrivo dei Sapiens, avesse soppiantato la specie, ma sembra che le cose siano andate diversamente. Nuove scoperte dimostrato che i due gruppi hanno vissuto fianco a fianco nel sud dell’Europa. I Neanderthal non erano proprio come i Sapiens, avevano caratteristiche genetiche diverse. Abbiamo deciso di immaginare che queste caratteristiche li rendessero meno competitivi sul piano evolutivo ma conferissero loro una particolare sensibilità nei confronti degli aspetti più sottili della natura. Li abbiamo dunque immaginati meno abili, meno aggressivi, in contrasto con l’efficienza e la capacità organizzativa dei Sapiens. L’idea è quella di immaginare intorno ai Sapiens una visione che rispecchi gli aspetti più cinici e vincenti della società contemporanea, il Neanderthal incarnerà gli aspetti più disinteressati e poetici. Sul piano della ricerca storica, sembra che i Neanderthal avessero una forte propensione per l’arte, per la pittura, per la musica, pare fossero in grado di costruire strumenti musicali. Questa bipartizione anche se schematica ci permette in maniera semplice e diretta di lavorare sui conflitti tra i due gruppi che di volta in volta si incontreranno nella storia. Attraverso questa fiaba preistorica racconteremo i conflitti tra due specie con visioni e atteggiamenti diversi rispetto alla vita e all’ambiente. Consigliato dai 5 anni.
Prenotazione obbligatoria al numero 366.3473430 (anche whatsapp) in orario d’ufficio. Accesso all'auditorium TaTÀ consentito solo con green pass rafforzato e mascherina Ffp2.
Il cartellone
favole&TAmburi - tredicesima edizione - è realizzato dal Crest nell'ambito del progetto regionale "Custodiamo la cultura in Puglia 2021". In collaborazione con Provincia e Comune di Taranto.
Web:
www.teatrocrest.it/favoleta...