da sabato 29 Gennaio a domenica 27 marzo 2022
in mostra
MICHELE SAMBIN Archè/Téchne Il tempo consuma
Arte e fotografia
“Michele Sambin: Archè/Téchne”è il titolo di un progetto realizzato da Cineclub Canudoin collaborazione con il Polo biblio-musealedi Lecce, che permetterà al museo di acquisire, nella propria collezione permanente, la videoinstallazione “Il tempo consuma”di Michele Sambin, un'opera fondamentale nella storia dell'arte contemporanea, per l’innovazione apportata da Sambin al linguaggio artistico del video e della performance, per effetto del suo sapiente utilizzo creativo delle nuove tecnologie e per aver ideato e introdotto per primo la tecnica del videoloopa partire dal 1978. Il progetto, a cura di Bruno Di Marino, con la direzione organizzativa di Antonio Muscie Daniela Di Niso, è realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (IX edizione, 2020), programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo, della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che renderà possibile l'acquisizione, ma anche l'esposizione dell'installazioneIl tempo consuma, che è al centro di un progetto espositivo più ampio, oltre a una serie di altri eventi, tutti incentrati sull’opera di Sambin, già avviati a partire da novembre 2021. Tra questi vi è anche il re-enactment della performance originale e la creazione di una nuova installazione immersiva, a partire dal video storico, attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie digitali. Una digressione tecnico-poetica dall'analogico al digitale.
La mostra si inserisce in una più ampia collaborazione che il Polo ha avviato con Cineclub Canudo in occasione della grande mostra antologica dedicata all’artista Paolo Gioli che è stata ospitata dal Museo Castromediano di Lecce lo scorso anno.
Il progetto è patrocinato dall'Assessorato alla Cultura della Regione Puglia, Apulia Film Commission, Polo biblio-museale di Lecce, Provincia e Comune di Lecce, DAMS dell’Università del Salento, Accademia di Belle Arti e Conservatorio di Lecce e può contare, inoltre, sulla collaborazione dei festival Avvistamentie Instants Vidéodi Marsiglia, dove dal 12 novembre 2021 al 13 febbraio 2022, nell'ambito della 34 edizione del festival, è allestita, a La Friche la Belle de Mai, una mostra di Michele Sambin, che propone Il tempo consuma, insieme ad altre opere dell'artista padovano. Nella stessa occasione, il 12 novembre è stato proiettato il film Più de la vità (2019)di Raffaella Rivi, che racconta quattro decenni del percorso artistico di Michele Sambin, seguito da un incontro con la regista, Sambin, Bruno Di Marino e Marc Mercier, direttore artistico del festival francese.
Dal 29 gennaio al 27 marzo 2022, la mostra, in una versione più ampia, fa tappa al Museo Castromediano di Lecce, il più antico museo pubblico di Puglia, dove sarà visitabile tutti i giorni, dal martedì alla domenica, negli orari di apertura del museo.
La mostra comprende anche la scultura 10 travi prismatiche(1975/2021), realizzata nel periodo della frequentazione veneziana diche Sambin intrattenne con il grande scultore Mark di Suvero. Quest’opera andò poi distrutta alla fine di quel decennio ed è stata ri-costruita per l’occasione, ma è installata nell'Ovile, la casa-atelier dell’artista a Cannole, a pochi chilometri da Lecce. L’idea è quella di un percorso espositivo espanso, che si prolunghi fuori dal museo, permettendo allo spettatore di accedere direttamente all’ambiente esistenziale e creativo di Sambin, fruendo l’opera nello spazio naturale in cui è stata assemblata e in cui respira. Per l'occasione saranno organizzate delle visite alla mostra, al museo Castromediano e all'Ovile, in orari e giorni concordati con l'artista.
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da sabato 29 Gennaio a domenica 27 marzo 2022
Lecce
Museo Castromediano
Viale Gallipoli, 28
martedì-venerdì: 19.00-21.00 sabato: 16.00 - 21.00 domenica: 10.00 - 21.00
ingresso con prenotazione
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