Prende vita una nuova rassegna musicale dedicata alla classica. Il Circolo Culturale
Stazione 37, grazie alla collaborazione con la
Società Cooperativa “
Laboratori d’Arte” propone un cartellone concertistico di rilievo.
Grandi talenti internazionali che si esibiranno su strumenti d’epoca di inestimabile valore, che ci restituiranno le sonorità autentiche delle esecuzioni. Direzione artistica affidata ai maestri Alba Noti e Dante Roberto.
Programmare un cartellone di concerti in una contingenza così critica come l'attuale potrebbe sembrare impresa folle o coraggiosa, ma cosa può definirsi più folle e temeraria dell'arte? E così il M° Alessandro Napolitano e Bruno Bassi, della Cooperativa LABORATORIO D'ARTE, con la direzione artistica dei Maestri Alba Noti e Dante Roberto hanno voluto una rassegna che rappresenta una sfida nella sfida, un cartellone di concerti di musica classica, o per così dire"colta", a Stazione 37, club solitamente avvezzo ad eventi jazz o pop. È il tentativo di eseguire musica da camera o lirica in un contesto meno consacrato a quel genere abituato ai teatri, di avvicinare il pubblico jazz alla classica e viceversa, far parlare due mondi (jazz e classica) a nostro avviso non così distanti. E così nasce CLASSIC MOOD ( il titolo) che si fregierà dell'inaugurazione di un artista di fama internazionale come il pianista Francesco Libetta in un concerto eseguito su uno strumento d'epoca costruito nell'800.
Per il New York Times è: «Aristocratico poeta della tastiera con il profilo e il portamento di un principe rinascimentale (M. Gurewitsch); O. Bellamy ha dichiarato su Le Monde de la Musique: «Il est l’éritierdes Moritz Rosenthal, des Busoni et desGodowsky»; F. M. Colombo scrisse (sul Corriere della Sera) di «uno spolvero di signorilità […] che credevamo perduto negli archivi dell’interpretazione pianistica».
Per La Tribune de Genève (L. Sabbatini) è «figure-culte», per ElnuevoPaís è «un caso histórico de habilidad» (R. Poleo). A. Ciccolini scrisse di Libetta: «il più dotato strumentista della sua generazione». F. d’Avalos gli ha dedicato tutti i suoi pezzi per pianoforte solo.
Isotta lo ha definito «profondo musicista e un pianista di cultura» per «una libertà insieme e autorità pianistica che lo fanno senza confronti al mondo» (Corriere della Sera) e «il più grande pianista vivente» (in Altri canti di Marte, Marsilio 2015).
Francesco Libetta ha realizzato integrali pianistiche di Beethoven (le trentacinque Sonate), Händel e Chopin, Godowsky (i 53 Studi sugli Studi di Chopin). Ha tenuto numerosi concerti su strumenti antichi (Walter e Schanz di fine ‘700; Pleyel, Erard, F.lli Federico della prima metà dell’Ottocento) e le sue registrazioni hanno ricevuto: il Diapason d’Or, Choc de Le Monde de la Musique, Raccomandé par Classique. Tra i registi dei suoi video pubblicati su dvd: B. Monsaingeon e F. Battiato.
Nicola Sbisà scrisse su La Gazzetta del Mezzogiorno : «Natura musicale fervida e illuminata di coinvolgente temperamento, plasmato al passo con i tempi. Il suo, in questo caso, è un linguaggio innovativo quanto suadente, con accorto impiego di quanto di suggestivo ed eloquente può esprimere l’orchestra».
Francesco Libetta ha studiato in Italia con Vittoria De Donno, Aldo Ciccolini, Lya De Barberiis, Badura-Skoda, Cosimo Colazzo, Igino Ettorre e Gino Marinuzzi e in Francia con Jacques Castérède. A Parigi ha seguito i corsi di Pierre Boulez, TristanMurail e Pierre-Laurent Aimard presso l’IRCAM. A Mosca ha seguito lezioni di direzione d’orchestra con Gennadi Roshdestvenskij durante le riprese di un film di Bruno Monsaingeon.
info e prenotazioni: 3427413133 - 3939305967
é fondamentale la prenotazione!!
Ingresso solo tesserati
orario ingresso: 18,00
Web:
pianolab.me/pianista/france...