Tutta colpa di Lisistrata...ce no' spicce 'a latitanze ve chiudime... 'a recrianze
Teatro
Si apre il sipario sulla seconda edizione del Festival del teatro dialettale “ALFREDO MAJORANO”, organizzato da F.I.T.A. Puglia (Federazione Italiana Teatro Amatori), Comune di Taranto, Assessorato alla Cultura, T.P.P. (Teatro Pubblico Pugliese), Teatro Fusco e Compagnia Teatrale Lino Conte. Direzione artistica Michelangelo Busco. Il Festival, che ricordiamo, fu fortemente voluto dal Sindaco Rinaldo Melucci e dall’Assessore Fabiano Marti, è riservato alle compagnie teatrali tarantine e si svolgerà al teatro comunale Fusco e avrà inizio il 4 febbraio 2022 per concludersi il 24 febbraio. Quattro sono le compagnie finaliste selezionate dalla giuria: LA ROTAIA con la commedia di Gianfranco Carriglio “TUTTA COLPA DI LISISTRATA ovvero Ce no spicce a latitanze ve chiudime…a recrianze”, in scena proprio il 4 febbraio - Compagnia San Giuseppe con “STE ARRIVE NU BEBE’ MA U COLPEVOLE CI E’?” di Antonio Solito, in scena il 10 febbraio - Compagnia SPAZIO TEATRO con “CANNELLONI con CRèPE” di Luigi D’Andria, liberamente tratta “Léonie est en avance" di George Feydeau, sul palco il 17 febbraio – Compagnia L’ERBA CATTIVA con “CE SKUASCE DE FAMIGLIE!” di Corrado Blasi, tratta da “La famiglia Bruscolin” di Oreste De Santis, prevista per il 24 febbraio.
Per il primo appuntamento, il compito è stato affidato alla compagnia la Rotaia che presenta al pubblico “TUTTA COLPA DI LISISTRATA ovvero Ce no spicce a latitanze ve chiudime…a recrianze”. «Basta solo ricordare il nome “ Lisistrata” che i più vi associano quella commedia in cui le donne fanno lo sciopero dell’amore!». E’ proprio questo il modello che ritroviamo anche in questa commedia, infatti, l’autore, aggiunge nelle note di regia “Vagamente tratta da Aristofane” solo che nella Lisistrata di Aristofane, commedia ormai leggendaria, c’è molto più di qualche marito visibilmente eccitato (e frustrato) o di un gruppo di donne decise a negarsi (anche se qualcuna ogni tanto vacilla);” nel senso che nella mia Lisistrata il contesto è molto diverso, è solo il pretesto per la risata, che la fantasia comica è capace di scatenare quasi a ogni battuta. Questa, invece, la trama: “In tempi più recenti di quelli greci, circa un paio di secoli fa, le donne del borgo antico, stanche di faide decennali tra i loro uomini, di vendette tramandate ai figli e di armi sempre pronte a sparare, si alleano fra loro e giurano di non accogliere più i mariti nel proprio letto, finché non la smetteranno di farsi la guerra. Ecco allora che le donne, guidate da Lisistrata, osano l’inaudito: giurano che non si concederanno più ai propri mariti finché la pace tra di loro non sarà siglata perché stufe di rimanere vedove o, nei casi migliori, costrette per anni all’astinenza del sesso, a causa dei mariti latitanti o carcerati. Con questo loro inaudito comportamento le donne, a quei tempi ridotte solo a oggetto di sesso e ramazza, affermano qualcosa di altrettanto inaudito, ossia che le faide tra i mariti sono anche una cosa da donne, una faccenda in cui anche loro hanno il diritto di decidere. La commedia si conclude con un lieto fine e le mogli riescono a far siglare la pace fra i mariti, i quali giungono alla conclusione che è meglio farla finita se vogliono ottenere che le mogli interrompano il rifiuto di concedersi. Questo però non è un testo femminista perché le donne di questa Lisistrata non intendono mantenere il potere conquistato: vogliono solo ricostituire il nucleo familiare, chiedono insomma un ritorno alla semplice normalità. Parlare di sesso in teatro è un difficile esercizio, tra doppi sensi da mantenere sul politicamente corretto e battute che non scivolino nel volutamente volgare, ma nel nostro caso è solo un diversivo per riderci su e lasciare un ricordo di una divertente serata in teatro. Regia di G. Carriglio.
Come in tutti i Festival, a giudicare i lavori nella loro messa in scena sarà una giuria formata da esperti del settore e da giornalisti, per l’assegnazione dei premi previsi dal regolamento.
Appuntamento al Teatro Fusco di Taranto, venerdì 4 Febbraio. (Ingresso ore 20.00 - Sipario ore 21.00) - Posti Numerati Platea € 10,00 - Ridotti (FITA – UILT TAI - OVER 70 - UNDER 10 anni ) 8,00 € - Galleria e Logge 8,00 €. info: 3427103959 – 3923096037
SI ACCEDE SOLO SE MUNITI DI SUPER GREEN PASS E MASCHERINA FFP2
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Taranto
Teatro Fusco
Via Ciro Giovinazzi, 49, 74123 Taranto (Taranto)
ore 21:00
ingresso a pagamento
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