22.03.3022 (ventidue-zerotre-trentaventidue)
Cittadinanza attiva
Concerti
In occasione della giornata internazionale dell’acqua, da liberi cittadini ‘suppostamente’ attenti alle sorti presenti e future del pianeta e del nostro territorio, vogliamo sensibilizzare maggiormente alle tante problematiche che attanagliano l’acqua, bene (per) assoluto che ci permettere di esistere. Quella dei mari, quella potabile, quella piovana, quella da depurare, quella da estrarre e soprattutto quella sfruttata dall’umanità senza raziocinio. Lo facciamo a partire da martedi 22 marzo a suon di musica, portando i nostri strumenti musicali sulla riva dell’adriatico dove a breve si potrebbe tornare ad assistere alle ennesime trivellazioni in cerca di gas e petrolio (concessione della Corte europea alla Global Petroleum) quando da anni i grandi della terra programmano di ridurre obbligatoriamente nell’arco di pochi anni gli impatti ambientali provocati dall’uomo sugli equilibri ecosistemici già fortemente compromessi.
Questa prima volta, ossia il 22 marzo, cominciamo a dire NO a questa ennesima presa di posizione dall’alto che riteniamo assolutamente insensata, nonostante le leggi in materia lo abbiamo permesso. Il mare ad ogni modo soffre di tant’altro: ad esempio ogni minuto finisce in mare un camion di rifiuti. Gli sversamenti di petrolio che contaminano irreparabilmente le acqua contaminate (circa 60 milioni di tonnellate sono finite in mare a causa di navi petroliere danneggiatesi nel trasporto. Un litro di petrolio contamina 4mila mq. di acque marine).
E molto più dello stesso petrolio e/o altri fossili estratti provoca disastri agli ecosistemi marini la pratica della pesca intensiva, come anche l’effetto dei deflussi dei concimi impiegati nei campi che attraverso i fiumi vanno a finire nei mari. Il ‘problema’ acqua si allarga in maniera determinante e ancor più preoccupante alla sua potabilità, inaccessibile o quasi a più di due miliardi di persone nel mondo e che si prevede arrivino ad essere quattro miliardi entro il 2025. Insomma l’uso malsano ed indiscriminato di questa fonte preziosa ed insostituibile è certamente l’argomento madre di tutte le lotte per la salvaguardia del pianeta.
Vogliamo quindi portarlo più al centro dell’attenzione anche attraverso la musica. Cosicchè questo martedi 22 marzo, nel corso della giornata internazionale dell’acqua saremo sulla costa Ripagnola tra Polignano a Mare e Cozze con i nostri strumenti musicali affacciati sul mare adriatico che ci appartiene. Da mezzogiorno in poi suoneremo e intratterremo dei momenti informativi in diretta su web (pg facebook FuoriFase) e sul canale 111 del digitale terrestre (Tv Teletrullo), con collegamenti ogni ora da alcune rive simbolo del degrado industriale e attività umane di vario genere (Taranto, Brindisi, Porto Selvaggio…). Sarà presente anche il comitato dei ‘Gabbiani del parco di Costa Ripagnola’ che da tempo lotta per evitare che in quella zona sorga un resort di lusso che rompa l’incanto di luoghi ancora intatti.
Abbiamo invitato sin da subito band e musicisti pugliesi a suonare e cantare in concomitanza dalla propria spiaggia, quella più vicino al proprio paese, alla propria città. Lungo le centinaia di Km delle coste pugliesi. Speriamo di vederne qualcuna sin da questo primo passo di un lungo percorso che abbiamo cominciato da Frascarosa.
Suonare ed esprimere attraverso l’arte tutta la nostra contrarietà verso delle scelte che continuano a ledere il nostro pianeta. Una giornata (la prima) in cui la musica, la danza, le arti in genere condividano l’intento di difendere il proprio territorio stando a distanza ma sulla stessa “linea d’onda”. In maniera gratuita e spontanea, perché stiamo facendo pagare un prezzo troppo salato al pianeta. E’ un dovere di ognuno difendere ciò che ci è stato donato gratuitamente.
Tutte le info e il form per partecipare su: www.trentaventidue.it fb: FuoriFase
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Cozze, Mola di Bari (Bari)
parco di costa ripagnola
ore 12:00
ingresso libero
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