Una sequenza ritmicamente entusiasmante, cromaticamente avvincente ed artisticamente rilevante incanta il pubblico attraverso 12 opere di medio e grande formato in cui si evidenzia l’abilità dell’artista, Anna Zyla.
Ci si sente come intrappolati nella maestosità delle opere, ci si perde nella gestualità pastosa ed intensa che, anche grazie alle cromie, riescono a fare sentire in trappola l’osservatore.
Il titolo è l’estratto da un’intervista all’artista in cui lei stessa dichiara che ogni opera è esito di un intenso monologo interiore.
Una pittura raffinata ed elegante, una scelta cromatica sempre attenta, ricercata ed accurata inquadra una pittura prevalentemente astratta in cui non mancano espliciti cenni figurativi resi in alcune opere più espressive. L’arte della Zyla è uno straordinario mondo in cui perdersi, uno spazio che pare infinito in cui la dominante è data dal sapiente uso del colore. C’è un’abilità ed una maestrìa tale che solo un’artista del calibro della Zyla può realizzare. Diverse sono le tematiche affrontate, dal paesaggio ai ricordi, dal mistero alla profondità. L’artista prende per mano l’osservatore e lo accompagna nel suo viaggio artistico accarezzandolo nei punti in cui le tonalità si incupiscono e stringendogli la mano là dove le cromie divengono brillanti ed energiche. Solo la grazia sapiente di una grande artista può raggiungere vette così elevate di poesia estetica.
dr.sa Anna Soricaro
Anna Żyła vive a Częstochowa in Polonia. Lavorando artisticamente in Polonia e in Italia, ha frequentato con lode un master in pittura da cavalletto, un master in pittura -architetura e urbanistica presso l’Accademia J.Długosz di Częstochowa. Si è laureata presso I’Universita Pedagogica, ha svolto attività educative. E’ vincitrice di numerosi prestigiosi premi pedagogici e artistici. Partecipa a mostre personali e collettive nazionali, internazionali, concorsi, festival e fiere di pittura, dal 2016 orienta la sua ricerca artistica in Italia. Ha recentemente ricevuto il Premio Speciale della Critica al concorso Artista d’Italia 2021, per lei significato. Ha ricevuta la Statuetta dell’Oscar della Creatività al Premio Biennale per Arti Visive di Montecarlo con il patrocino di Monaco nel 2021. Diverse sue opere sono in collezioni private in diversi paesi.
Sue opere sono state presentate in Polonia e nelle città italiane di Roma, Milano, Venezia, Ferrara, Trieste, Firenze, Palermo, Padova, Perugia, Barletta, Caltanissetta, San Gimignano, Casole d’Elsa, Poggibonsi e a Madrid, Montecarlo, e Stoccolma.
Dice di sé….
‘Le mie ispirazioni tematiche provengono dalle mie stesse esperienze, osservazioni durante i viaggi e riflessioni legate alla natura. Mi interessano picole “finestre” di una bellezza unica e misteriosa, nascoste tra rocce e alberi, che sono state modificate dal tempo e dall’attività umana. Le elaboro attraverso la mia immaginazione e le mie emozioni mostrandole in una forma monumentale e lascio la lettura alla sensibilità di chi le riceve. Cercando la verità nella sfera della natura, costruisco nuovi contenuti per scoprire il mistero della Natura e dell’ Uomo. Collego il passato con il futuro, così importante per me, specialmente nel contesto dello sviluppo della civiltà e dell’attività umana sulla Terra.’
Web:
www.zero-uno.org