Davide Colonne sonore a lume di candela
Cittadinanza attiva
Concerti
È il tuo compleanno!
Per noi è Custodire uno Spazio Aperto
Concerto delle più belle colonne sonore a lume di candela nel Chiostro Piccolo
Il 23 giugno 2022 alle ore 20:30, nella suggestiva cornice del Chiostro millenario del Convento di Santa Maria dell’Isola di Conversano, cinque musicisti: MARIA GRAZIA TRENTADUE (voce), FRANCESCO GALIZIA (sassofono), ANTONIO TARANTO(chitarre), PIETRO CICOLECCHIA (violino), coinvolti da FRANCESCO LAMANNA (violino), suoneranno colonne sonore, per festeggiare il compleanno di DAVIDE, il sesto da quando un uomo senza cura della propria e dell’altrui vita, ha posto fine alla sua presenza ai nostri sensi, ma non al nostro cuore.
(Pensavamo che a Davide piacesse solo la musica classica, poi, nel suo diario scrisse il 27 settembre 2015: “bellissimo... Korngold non piace a molti talebani della musica colta perché si è macchiato del peccato mortale di scrivere molta musica da film... Che problema c'è? non è forse pure quella arte, se fatta bene? E Korngold non era certo uno sprovveduto...”
Sentiremo note musicali scritte e suonate … “fatte bene” …, quelle che Davide amava, e che desiderava come colonna sonora della sua vita, nel modo più semplice possibile, in acustico ed illuminato da candele, affinché possa rallentare la nostra corsa quotidiana, il cuore raggiungere i nostri passi, e trovare, nella bellezza dei luoghi e nei nostri sguardi, un momento di pace; proprio quando il mondo sembra impazzire, e sgretolarsi.
Una luce che rischiarerà la notte e che, al termine, sarà donata ai presenti perché la portino con sé, come dono di Davide.
Vorremmo che fosse un momento di sogno, individuale e collettivo.
Come il sogno di Davide, guardando l’affresco di un Uomo deposto, forse più addormentato che in un sepolcro, sgretolarsi per l’incuria dell’uomo.
Davide sognò che si potesse curare e custodire, proprio come la prima missione divina affidataci: “Dio pose l’uomo nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2,15).
Sembrava un sogno fuori della realtà, perché servivano risorse, braccia che sapessero lavorare e sudare, occhi che vedono oltre e sanno amare anche ciò che appare inutile.
Ed invece sognare, ci hai mostrato, è vedere la realtà non per come si presenta, ma per ciò che può diventare.
Manuel Scorza, in una sua poesia: “Basta che un uomo sogni, perché un’intera razza, puzzi di farfalle / Basta che uno solo dica di aver visto l’arcobaleno di notte, perché anche il fango abbia gli occhi rilucenti”
Davide ha guardato, dove noi passando indifferenti, lasciando alle nostre parole ed ai nostri realismi il deteriorarsi della materia, non vedevamo più nulla, ed ha sognato, ha generato futuro.
Ha sognato, come sembra che sogni quell’Uomo deposto, che è stato curato, ed oggi custodito, in una speciale protezione che consente di sostare con lui, anche nella notte.
Hanno, ci piace pensare, sognato insieme, incrociando gli sguardi e un lieve sorriso, perché hanno un cuore acceso, come la metafora del concerto a lume di candela, immettendo nelle cose del mondo, un progetto più alto dell’oggi, del presente.
Nessun uomo coincide solo con gli accadimenti della sua vita, piuttosto con i suoi progetti: un uomo non è solo ciò che ha potuto realizzare, ma è ciò che ha sognato.
Per questo Davide è presente, perché in questa serata c’è il suo sogno, ma anche quello dell’Uomo deposto che vede pane nel campo delle erbacce, perché sa che quel seme buono, misteriosamente sta lavorando per la spiga.
Anche Giuseppe, il padre dell’Uomo deposto sognò, era un falegname dalle mani callose del suo lavoro. Le mani callose e i sogni: per essere chiamati dal futuro e non spinti dal passato dobbiamo mettere mano alle cose, dobbiamo avere operatività e un cuore acceso.
Per questo, in questa serata potranno esserci tutti: coloro che con la loro presenza, hanno lo sguardo buono e che, come il poeta Rilke, dicono dell’amore che trasforma, ciò che appare perso: “ti ama davvero chi ti obbliga a diventare il meglio che puoi diventare”; color che hanno anche economicamente contribuito a realizzare il sogno; le persone che hanno messo la loro professionalità, il loro gratuito lavoro perché ciò accadesse, Davide, che nei suoi sogni di amore è sempre presente, spingendoci al domani.
Per tutto questo, grazie al Vescovo, Mons. Giuseppe FAVALE, e alla sua Curia; alla CITTÀ DI CONVERSANO guidata dal sindaco Avv. Giuseppe LOVASCIO coadiuvato dall’assessore Katia SPORTELLI, ma nella coinvolta e partecipe volontà dell’intero Consiglio Comunale, al Rettore della Chiesa dell’Isola, don Leonardo MASTRONARDI, alle Suore della Comunità conventuale “SERVE DEL SIGNORE”; alla dott.ssa Gabriella LONGOBARDI, agli operatori del corso di laurea magistrale in CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI attivato presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’ Università di Bari, alle giovani restauratrici dott.sse: Fiorenza BERLOCO, Sonia DEPALO, Marica LIANO, Giusy MANCARELLA, Angelica MANCINI, Martina PERULLI guidate dalla Docente Restauratrice: dott.ssa Elisabetta LONGO che non ci ha concesso mai di arrenderci nel portare a termine il sogno di Davide, alla ditta RB PROGETTI di Monopoli che ha rinunciato a parte del suo compenso.
Non diremo chi, come ha potuto, ha voluto contribuire personalmente ed economicamente, ma i loro nomi li custodiamo nel nostro cuore.
E grazie ai musicisti che ci regaleranno una serata che speriamo, possa essere ricordata da tutti i presenti come un pentagramma che, staccandosi dalla carta, giri nell’aria di memorie millenarie che ci abbracciano, portando con sé la gioia ed il sorriso dei sognatori…
|
Conversano (Bari)
Oasi Santa Maria dell'Isola
CONVERSANO
VIA RUTIGLIANO KM 1.3
ore 20:30
ingresso libero
|
| |
|
|
letto
1466 volte