da martedì 9 a martedì 23 agosto 2022
in mostra
Mostra Colors di Venturelli
Arte e fotografia
Il chiostro dei Carmelitani (corso Vittorio Emanuele II) ospiterà al primo piano sino al 23 agosto le opere di varie dimensioni alle quali l’incisore modenese lavora dal 2015, partendo dalla “risposta” in chiave artistica all’attentato del Bataclan di Parigi e incentrando la propria ricerca pittorica su diverse tematiche sociali.
Adriano Venturelli, artista del Transamanierismo, ama esprimere pensieri ed emozioni attraverso la forza del colore e l’eternità dell’arte, spaziando dal punto di vista tematico dalla pandemia alle giornate internazionali del 25 novembre (Giornata mondiale contro la violenza sulle donne), 2 ottobre (Giornata Internazionale della nonviolenza), 27 gennaio (Giorno della Memoria) e 10 febbraio (Giorno del ricordo). Nato a Formigine (Modena) nel 1953, ha studiato all’Istituto d’Arte “Venturi” di Modena e ha conseguito il diploma in pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Nel 1975 la sua prima personale presso la Galleria “Effemeridi” di Modena, cui sono seguite altre personali e collettive (a Milano, Venezia, Bari, Bologna, Madrid, Londra) e la partecipazione (nel 1986) alla XLII Esposizione Internazionale d’arte Biennale di Venezia, incentrata sul tema “Arte e Scienza”.
Nel percorso espositivo neretino ci sarà una sala dal titolo “Giornate” all’interno della quale verranno esposte per la prima volta in un unico ambiente le quattro opere della serie Colors dedicate appunto al ciclo pittorico “Giornate”, in particolare relative al Giorno della Memoria e al Giorno del ricordo. “Di fatto – scrive il critico d’arte Paolo Marzano – uno spazio di riflessione per rimeditare quelle fasi di caduta della civiltà che nel corso della storia recente più hanno avvicinato l’esistenza umana alla sua catastrofe. Adriano Venturelli allora soccorre e, con il suo lavoro, affronta proprio quel tempo degenere”.
Dopo aver esposto a giugno e luglio nel Castello Normanno Svevo di Mesagne per la prima volta sul tema della pace, Venturelli porta a Nardò anche le sue due opere “no war”, nel solco di un momento storico caratterizzato dall’assurda guerra in Ucraina. L’attenzione è posta sul premio Nobel per la Pace del 2009, assegnato all’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Venturelli realizza un’opera unica con due timbri, uno dedicato al Mahatma Gandhi e uno a Barak Obama. “Quest’opera avrà un suo significato storico – spiega Adriano Venturelli – Gandhi, uomo vero di pace, non ha mai ricevuto il Nobel e io con la mia semplicità, senza strumenti mediatici e con l’unica arma in mio possesso (l’arte), voglio simbolicamente dedicargli il mio riconoscimento eterno per quello che ha fatto per l’umanità intera. Scegliendo l’anno 2009, quando fu assegnato all’ex Presidente degli Stati Uniti D’America, senza commentare il perché, visto che non sta all’artista spiegarne il significato ma al visitatore”.
Le opere della serie Colors sono state riconosciute da Tara Gandhi come il frutto di un intento universale di un nuovo modo di parlare di pace. Distratti dalle tecnologie e dagli eventi che senza sosta colpiscono il mondo, la mostra del maestro Venturelli assume i connotati di una possibile redenzione per tutti gli errori ideologici, sociali e morali che la società ha commesso negli ultimi secoli proponendo un urgente riscatto senza biglietto di ritorno. L’evento si affiancherà coraggiosamente al pensiero del Mahatma Gandhi, illuminato precursore della nonviolenza, con contributi video, commentati e approfonditi per riempire i cuori di “colors”. Venturelli ha dedicato altre opere ai Nobel per la Pace Ernesto Teodoro Moneta (1907), Martin Luther King (1964), Madre Teresa di Calcutta (1979), Tenzin Gyatso (1989), Michail Gorbačëv (1990), Aung San Suu Kyi (1991), Nelson Mandela (1993), Kofi Annan (2001), Shirin Ebadi (2003), Malala Yousafzai (2014) e Nadia Murad (2018).
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da martedì 9 a martedì 23 agosto 2022
Nardò (Lecce)
Chiostro dei Carmelitani
dalle ore 20 alle 23
ingresso libero
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