FALCONE E BORSELLINO Liberi da tutte le mafie
Teatro
Nel trentennale delle due stragi che hanno tolto la vita a due grandi uomini e alle loro scorte , impegnati nella lotta alla mafia , Artemisia Teatro mette in scena uno spettacolo di denuncia dai toni intensi ed emozionali .
EVENTO NELL’AMBITO DEL PROGETTO ‘UNITE GLI ESTREMI E AVRETE IL VERO CENTRO’ DI RESEXTENSA PER DI LE DUE BARI.
Artemisia Teatro presenta Ernesto Marletta in “Falcone Borsellino – liberi da tutte le mafie”, una riflessione sul fenomeno mafioso
La magia del teatro permette di riportare indietro l’orologio del tempo. Alle 16.58 del 19 luglio 1992, quando in via D’Amelio a Palermo un’autobomba esplose e pose fine alla vita terrena di Paolo Borsellino e degli uomini che gli facevano da scorta: Vincenzo Li Muli, Walter Cusina, Agostino Catalano, Claudio Traina ed Emanuela Loi. Nell’ultimo decimo di secondo tra l’esplosione e la morte, Paolo Borsellino ricompone memorie e sogni della sua vita. Parla e racconta, racconta e parla. Dubita di essere vivo e dubita di essere già morto.
La scelta converge su un testo di denuncia, ma anche emozionale nel quale l’attore interpreta Paolo Borsellino nelle vesti di giudice e uomo di giustizia, ma anche di confidente e collega dell’amico di una vita Giovanni Falcone
Una voce bassa e pacata, quella dell’interprete, è una voce che sembra venire dall’aldilà, dal ricordo di un sogno o di un incubo, dipende dal punto di vista da cui si vuole guardare la vita del magistrato.
La ghigliottina sulla testa di Borsellino è visibile, udibile sin dall’inizio nei toni pacati e amari del suo racconto Di lì a poco anche il filo che teneva appeso Borsellino alla vita sarebbe stato tagliato, e il suo corpo dilaniato di sangue in via D’Amelio.
Lo spettacolo colloca il suo racconto nel 1988, quando Falcone presenta una lettera di dimissioni al CSM, e Borsellino denuncia allo stesso lo stato di decadenza del pool antimafia palermitano. È un momento cruciale nella storia dell’antimafia quello in cui i due magistrati vengono convocati e lungamente interrogati, chiamati a fornire spiegazioni sui loro dubbi, sulle mancanze e le inefficienze di un organismo che si trova a combattere la Mafia ufficiale e la Mafia munita di passaporto, lo Stato.
Allo spettatore viene richiesta un’attenzione costante nel flusso di un pensiero che tende a trivellare più che a elevarsi, e che viaggia contemporaneamente sul binario della rievocazione puramente storica e su quello più introspettivo di una riflessione esistenziale.
INGRESSO GRATUITO
prenotazione 3491526632
|
Bari
Teatro Scuola Duse strada San Girolamo 38
ore 21:00
ingresso libero
|
| |
|
|
letto
414 volte