La follia del poeta è il titolo del progetto di book therapy della Casa per la Vita “Artemide” di Racale, struttura residenziale che accoglie persone con disagio mentale.
«Cosa vuol dire essere pazzo, essere malato? Non lo so. Credo sia impossibile saperlo. (…) Credo che ci si ammali per intelligenza, per un’intelligenza troppo esatta, troppo improvvisa, acclimatata». Scrive così Christian Bobin in “L’uomo del disastro”, cercando di dare voce e risposta alla “follia” di Antonin Artaud. I due si incontrano su una soglia tanto precisa quanto sottile: la soglia dell’umano, dell’esperienza muta di essere uomini. Bobin a voce bassa e con delicatezza sussurra ad Artaud: “Non sei pazzo, poiché ti ascolto”. Due uomini e un confine, un confine segnato dalla parola, dalla parola poetica.
Il ciclo di incontri de “La follia del poeta” che intendiamo proporre ai nostri Ospiti – sostiene Walter Spennato, sociologo e coordinatore della struttura e ideatore del progetto – vuole essere un modo concreto e in azione di collocarsi su questa soglia, di abitarla, in un’alternanza di voci, sussurri e ascolto.
Il terzo incontro dal titolo “parole chiave” si terrà venerdì 23 settembre alle ore 17:00: ospite della struttura residenziale sarà la cantautrice e poetessa Adriana Polo La Polo ha vissuto diversi anni a Bologna, tra vita universitaria e lavoro, si è successivamente trasferita a San Francisco (California), dove inizia a scrivere canzoni ispirate dai percorsi e dalle scelte intraprese negli anni. Attualmente è impegnata in un nuovo progetto con l’etichetta discografica ET-team di Ettore Diliberto, con cui ha prodotto un singolo che uscirà a settembre, registrato nello studio di registrazione di Elio e Le Storie Tese.
Nel settembre 2022 è nuovamente finalista nazionale al festival Sanremo Rock, con un brano inedito, "Donna", accompagnata da U Focu Triu (Laura Francaviglia e Roberto Serenelli).
Nel settembre 2021 è finalista al Festival di Sanremo Rock and Trend e si esibisce sul teatro Ariston con un suo pezzo inedito “Linea di confine”. Durante il primo lockdown Adriana si cimenta a scrivere non solo canzoni ma anche poesie che accompagna a melodie create con la chitarra e a Gennaio 2022 nasce la sua prima raccolta poetica, “parole chiave”, edita da Musicaos, a cui seguiranno presentazioni sotto forma di spettacolo musico/teatrale.
Nel Luglio 2017 nasce il suo primo album, “Mani”, pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label di Irene Scardia. Mani è una raccolta di brani scritti negli anni che racchiude le fasi importanti della sua vita.
Nel 2018 arriva tra i finalisti al concorso della scuola autori di Mogol (CET) con il brano inedito “Bianca-Pepita d’oro” che verrà successivamente inserito nella raccolta antologica, (con la firma di Mogol che ne ha curato l'introduzione), contenente i testi più rappresentative di quell’edizione.
Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi alle tematiche dell’inclusione sociale e del disagio mentale è possibile prenotarsi per all’incontro muniti di green-pass e DPI chiamando in struttura (0833.908506): l’evento è aperto a 3 persone.
Web:
www.domusvivens.it