"PINO SCOTTO - LIVE FOR A DREAM - THE MOVIE"
Incontri culturali
MARTEDI' 11 OTTOBRE 2022
- Alle 21.00, presso il Circolo Arci "Resilienza" (Viale Giovanni XXIII 201 - 203, Bitonto).
Almanacco del rock. L'11 Ottobre del 1949 nasce a Monte di Procida, Pino Scotto. In occasione dell'anniversario ci sarà la proiezione del documentario:
"PINO SCOTTO - LIVE FOR A DREAM - THE MOVIE"
Buon compleanno a Giuseppe “Pino” Scotto Di Carlo, alias Pino Scotto, famoso per aver militato nei Vanadium, Fire Trails e per la sua carriera solista. E’ noto anche per le sue opinioni (spesso condite da un linguaggio volgare, colorito ed esplicito) con cui Scotto si scaglia contro la società, la politica, il mondo dello spettacolo e l’industria musicale italiana, rivolgendosi a tutti gli artisti di qualsiasi genere musicale. A diciassette anni lascia Monte di Procida (nell’area flegrea) e si trasferisce nel centro di Napoli, dove fonda prima una cover band che suona blues/rock psichedelico e poi Gli Ebrei, con cui registra anche diversi brani per la RCA Italiana (che non vedranno mai la luce). In seguito si trasferisce a Milano dove svolge il servizio militare e, una volta terminato, si sposa e ha un figlio. Sul finire degli anni settanta fonda i Pulsar, un gruppo southern rock in cui milita anche Ruggero Zanolini, con i quali incide il 45 giri “A Man on the Road“. Poco tempo dopo diviene il frontman del gruppo hard & heavy Vanadium, fondato dal chitarrista Stefano Tessarin, con cui incide otto album e intraprende regolarmente tour italiani ed esteri. Il debutto, “Metal Rock” (1982), che risente dell’influenza dei Deep Purple, vende circa 8.000 copie, a cui segue “A Race with the Devil” (1983). Con “Game Over” (1984) la band raggiunge la cifra di 54.000 copie vendute solo in Italia. Per il successivo disco dal vivo, “Live on Streets of Danger” (1985), primo live pubblicato da una band metal italiana, e per “Born to Fight” (1986), i Vanadium girano due video, regolarmente programmati su Videomusic: “Easy Way to Love“, tratta dal secondo LP sopra citato e registrata al Marquee di Londra, diviene il tema portante della trasmissione TV Discoring, e “You Can’t Stop the Music“.
In seguito al fallimento della loro etichetta, la Durium, il gruppo vede interrompere bruscamente l’ultimo lavoro in studio “Corruption of Innocence” (1987), prodotto da Jim Faraci, ma riesce ugualmente a riprendersi entrando nella scuderia della Green Line/Ricordi e dando alla luce l’album “Seventheaven“, prodotto da Guy Bidmead e orientato sul versante del metal statunitense, molto in voga in quel periodo. In questo lavoro Scotto addolcisce notevolmente il timbro della sua voce. La distribuzione e la promozione di questo LP risentono però dello scarso supporto offerto dalla nuova etichetta. Dopo quest’ultima esperienza la band decide di prendersi una pausa: fra il 1990 e il 1992 Scotto realizza il suo primo album solista in lingua italiana, “Il grido disperato di mille bands” (a cui contribuiscono l’axe–man di Vasco Rossi, Andrea Braido, Luigi Schiavone, chitarrista di Enrico Ruggeri, e l’armonicista Fabio Treves), e intraprende un tour con il suo Jam Roll Project, che lo vede ospite anche sul palco del Monsters of Rock, dove divide la scena, fra gli altri, con Black Sabbath, Megadeth, Iron Maiden, Pantera, Warrant e Testament.
Inoltre un'altra novità di quest'anno del circolo Resilienza , il "M'ape", un appuntamento fisso ogni Martedì e Mercoledì dalle 19:30 in poi con 2€ in più sulla prima consumazione, tapas non STOP!!!
Ingresso libero
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Bitonto (Bari)
Resilienza
Viale Giovanni XXIII, 205
ore 21:00
ingresso libero
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