Profezia, in scena al Kismet
Teatro
Sono 35 gli spettacoli che andranno in scena fino ad aprile sul palcoscenico dell’Opificio per le Arti, con grandi interpreti, compagnie storiche, eccellenze della scena contemporanea, interpreti apprezzati anche sul grande schermo, oltre a debutti nazionali di diverse produzioni firmate Teatri di Bari.
“Alì dagli occhi azzurri / uno dei tanti figli di figli, / scenderà da Algeri, su navi/ a vela e a remi. Saranno/ con lui migliaia di uomini/ coi corpicini e con gli occhi/ di poveri cani dei padri/ sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sé i bambini, / e il pane e il formaggio … “.
All’inizio degli anni Sessanta, prendendo spunto da un racconto di Jean Paul Sartre ambientato nel tempo e nei luoghi della guerra d’Algeria, Pier Paolo Pasolini scrive, alternando prosa e versi liberi, un racconto che non poteva chiamare diversamente: Profezia. Rimarrà l’unico suo testo ad avere questo titolo. Lui non ha avuto il tempo per vedere quanto presto si sia realizzata.
Allora, abbiamo il desiderio di informarlo noi, di dirgli come stanno andando le cose, quasi gli stessimo scrivendo una lettera fatta di parole, canto e musica per, se così possiamo dire, aggiornarlo. E anche per chiedergli se ha davvero pensato che sia esistito, che mai potrà esistere, un Alì dagli occhi azzurri, mite figura, favolosa come un alieno. Se ci sia mai stato, forse, qualcuno con questo nome, questo destino e questo sogno.
Volendo ricercare le tracce di Alì si può risalire fino ad Adamo, il primo di noi a mettersi in viaggio, come se altro non ci fosse consentito di fare.
E certamente, Pier Paolo, quando vedevi Alì, pensavi anche a Cristo, che se ne va di casa prendendo la bisaccia e i sandali del padre.
E quanti altri Alì ai quali non saremo mai capaci di dare un nome e un volto, colmi di rabbia e di tardive dolcezze, hai immaginato e conosciuto? Da uomo libero e sconfitto, come sei stato tu, un viandante. E un uomo libero, quando è sconfitto, non dà la colpa a nessuno.
Non hai potuto conoscere i tanti Alì venuti a trovarci dopo. A milioni, “per insegnare come si è fratelli”, tu speravi. Non è andata così per i tanti Alì dagli occhi per sempre chiusi, precipitati nel fondo del nostro mare, invocando un Dio, loro e nostro. Questo, la tua Profezia non l’aveva previsto.
|
Bari
Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21:00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
873 volte