"Jeff Buckley - Live in Frankfurt (1995)"
Concerti
MARTEDI' 15 NOVEMBRE 2022
- Alle 21.00, presso il Circolo Arci "Resilienza" (Viale Giovanni XXIII 201 - 203, Bitonto).
Almanacco del rock. Il 15 novembre del 1966 nasceva ad Anaheim, Jeff Buckley. In occasione dell'anniversario ci sarà la proiezione del concerto:
"Jeff Buckley - Live in Frankfurt (1995)"
Si ricorda oggi il compleanno di Jeffrey Scott Buckley, il compianto cantante e cantautore americano figlio del cantautore Tim Buckley. Jeff riscosse in vita la maggior fetta di fama in Francia e Australia e poi, dopo il suo decesso avvenuto per annegamento il 29 maggio 1997, in tutto il mondo, tanto che i suoi lavori rimasero famosi nel tempo e appaiono regolarmente nelle classifiche delle riviste di settore. Il primo disco che comprò fu “Physical Graffiti” dei Led Zeppelin ed il gruppo hard rock KISS divenne ben presto uno dei suoi preferiti. Intorno all’età di cinque anni iniziò a suonare la chitarra acustica e a 12 anni decise di diventare un musicista, ricevendo in dono l’anno successivo la sua prima chitarra elettrica: un’imitazione di colore nero di una Gibson Les Paul. Nel 1984 si diplomò alla Loara High School e, durante gli anni dei suoi studi, suonò nel gruppo jazz della scuola, appassionandosi al progressive rock e a band come Rush, Genesis, Yes e a musicisti jazz fusion come il chitarrista Al Di Meola. La sera del 29 maggio 1997, mentre, a bordo di un furgone guidato dal suo roadie Keith Foti, si stava dirigendo presso gli studi di registrazione, passando lungo le rive del Wolf River, un affluente del Mississippi, chiese all’autista di fermarsi, avendo voglia di fare un bagno. Già in precedenza aveva nuotato in quelle acque, quindi si immerse nel fiume tenendo, però, addosso i vestiti e gli stivali, arrivando fino ai piloni del ponte dell’autostrada (canticchiando il ritornello di “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin), nello stesso momento in cui un battello stava transitando, creando un gorgo che probabilmente lo risucchiò. Il cantante scomparve dalla vista di Keith Foti, che chiamò la polizia che, pur avendo ordinato un dragaggio della zona, non trovò nulla. Il corpo verrà trovato solo il mattino del 4 giugno, avvistato da un passeggero del traghetto American Queen, impigliato tra i rami di un albero sotto il ponte di Beale Street, la via più importante di Memphis. Gene Bowen (tour manager di Buckley) riconobbe il corpo da un piercing all’ombelico e dalla maglietta indossata. L’autopsia non rilevò tracce di alcol etilico o di droghe e il caso venne archiviato come incidente.
Inoltre un'altra novità di quest'anno del circolo Resilienza , il "M'ape", un appuntamento fisso ogni Martedì e Mercoledì dalle 19:30 in poi con 2€ in più sulla prima consumazione, tapas non STOP!!!
Ingresso libero
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Bitonto (Bari)
Resilienza
Viale Giovanni XXIII, 205
ore 21:00
ingresso libero
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