Antonio Simone trio
Jazz e dintorni
Concerti
DESCRIZIONE PROGETTO Album “On my Path” Antonio Simone Trio
Il progetto del pianista Antonio Simone è un progetto di carattere autobiografico. Attraverso la scrittura dei brani contenuti in quest’album il pianista racconta il proprio percorso e la propria crescita, sia musicale che personale. Tramite le proprie composizioni e per mezzo della sua espressività il pianista incentra il discorso musicale su quello che viene definito “suonare se stessi”, un abilità e una conquista non molto facile da raggiungere e ricercata da ogni artista. Dopo diversi anni dì studio inerente il linguaggio della musica jazz, il pianista ha deciso dì provare a scavare dentro dì sè elementi significativi ed aspetti emotivi vissuti durante alcuni periodi della sua vita, per dar vita alle diverse composizioni originali contenute in questo album. L’album si intitola “On my path” cioè “lungo il mio percorso”. Nell’album sono raccolti brani scritti anche in giovane età e custoditi da anni nel cassetto.
Il primo brano dal titolo “It will arrive” è la prova e conferma di quanto appena espresso, il pianista infatti fa riferimento ad un tempo migliore che arriverà. Il concetto appena espresso riguarda un tempo in cui il pianista possa godere della possibilità di esprimersi attraverso la propria originalità e vena artistica, e lo ha voluto fare nello scorso maggio 2020 registrando 8 brani originali presso il Sorriso Studios dì Bari. I brani registrati in trio vedono come due compagni dì viaggio, Angelo Verbena al contrabbasso e basso elettrico, e Marcello Spallucci alla batteria, i quali fanno parte del suo piano trio attuale.
Come già descritto, in questo viaggio musicale il pianista evidenzia quanto le esperienze significative della propria vita abbiano inciso ai medesimi brani. Il brano dal titolo “Change” rappresenta un cambio di rotta nelle proprie scelte estetico-musicali.
Uno dei brani più significativi di questo album è “Looking for my self” con un particolare omaggio al filosofo-matematico polacco Alfred Korzybski. Nella composizione in oggetto il pianista ha aggiunto un significato filosofico a ciò che facciamo, a ciò che inseguiamo e ci circonda. Nello specifico il filosofo Korzybski espone alcuni concetti riguardanti l’unicità, la
regolarizzazione dei nostri atteggiamenti, l’interpolazione, e le caratteristiche del genere umano; Korzibsky dice:
“Ognuno di noi è unico, ogni numero è N volte più di uno quindi unico, perché uno è differente da due, e due da tre pertanto è uno, capite? Specifico...... Dobbiamo trovare dei mezzi per regolare i nostri atteggiamenti verso le nostre azioni....atteggiamento sembra una parola innocente ma riguarda una serie dì concomitanze elettriche e dì azioni...ma non possiamo evitare che questa serie dì azioni avvengano contemporaneamente.....siamo creature abitudinarie ed è molto difficile lasciar andare idee o convinzioni che sono nella nostra natura da secoli, come ad esempio la presenza di figure mitologiche o antropomorfe, come le divinità....abbiamo un atteggiamento di paura nei confronti della revisione e del cambio di opinione, non siamo in grado di cambiare il nostro punto di vista su vecchie generalizzazioni..... La caratteristica dell’uomo è sempre stata, senza dubbio, la seguente: cominciamo dove ciò che veniva prima finisce. Einstein diceva, “lasciate stare e ricominciamo da zero”, e la sua teoria fu proprio questa: “ricominciare da capo”.
I brani del disco presentano un sound dì riferimento jazz europeo ma con diverse influenze stilistiche. Si passa da influenze rock come nel brano “Routine”, brano dedicato alle routine giornaliere vissute dal pianista nel suo percorso dì studi e di esperienza significativa presso il Siena Jazz, all’omonimo brano dell’album “On my path”, brano dalle influenze electro-jazz. Quest’ultimo vede la presenza dì un suono synth in contrapposizione ad un pianoforte con una melodia dal ritmo ostinato. Nell’album non manca un brano dal sound più smooth jazz e intitolato “To her”.
To her è una composizione dedicata all’amore, ma inteso nelle sue due sfaccettature e cioè divino e terreno. Con questo brano il pianista fa riferimento alla convivenza di entrambi ed al loro possibile conseguente conflitto.
“Listening you” è un brano scritto e dedicato a chi ha ispirato il pianista nelle scelte estetico musicali e di conseguenza all’originalità che ne può venir fuori. Anche quest’ultimo brano presenta un doppio significato, il compositore infatti allude al tema dell’uomo in generale, il quale osserva ed ascolta i propri idoli ed i propri Dei, con i diversi principi religiosi, filosofici e socioculturali in cui crede. Per concludere, nell’album compare anche un brano dal titolo in italiano, si tratta di “Sospiro”. Una composizione dedita al tipo di manifestazione e condizione
psicofisica, il quale molte volte dice più delle parole, facciamo riferimento ad un sospiro di sollievo, d’amore o di leggerezza. Un sospiro di cui non solo il compositore ma tutti noi siamo alla ricerca nella vita odierna.
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Cerignola (Foggia)
Piazza Matteotti 6
ore 21:30
ingresso a pagamento
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