RICCARDO III di W. Shakespeare
Teatro
Domenica 8 gennaio alle ore 19 debutta RICCARDO III , una delle opere meno rappresentate di Shakespeare , la più cruenta e intrigata .
Ci sono individui che per conquistare il potere sarebbero disposti a tutto. Riccardo III è sicuramente uno di questi!
Dramma storico, “Riccardo III”, sebbene rientri tra le opere scritte da William Shakespeare in età giovanile, sin da subito rivela il genio e la grandezza di quella che sarebbe stata l’attività drammaturgica del Bardo dell’Avon.
La vicenda narrata in Riccardo III è realmente esistita; essa si colloca alla fine della Guerra delle Due Rose (1455-1485) avvenuta tra la casata degli York e quella dei Lancaster, per la conquista del trono d’Inghilterra.
Riccardo, deforme più nell’animo che nel fisico, figlio di Riccardo Duca di York, è il fratello minore di Re Edoardo. Riccardo viene nominato Duca di Gloucester, ma l'investitura non soddisfa la sua sete di potere per la quale fa strage di parenti e aventi diritto al trono di Inghilterra, ottenendo così la corona.
Attraverso il racconto di un sovrano efferato e ambizioso e della sua inesorabile disfatta, Shakespeare descrive il desiderio spasmodico di potere che attanaglia l’animo umano, e le conseguenze nefaste di una smisurata volontà di riscatto. La scelleratezza di Riccardo III, come nel Macbeth, è però esaltata, enfatizzata, resa un prototipo, anche al fine di aumentare l'effetto drammatico.
Sin dalle prime battute, Riccardo III stabilisce con gli spettatori un rapporto privilegiato, li mette a conoscenza dei suoi piani, delle sue strategie, appalesa il proprio intento: la conquista del potere ad ogni costo. Quando però è in presenza degli altri personaggi, egli sa mascherare bene le proprie finalità malvagie e, come attore navigato, recita la parte della persona amica, timorata di Dio, spesso ironico, specie quando trama i delitti più atroci. Splendido seduttore, con abilità manipola le debolezze altrui per farne gli strumenti della propria scalata al trono.
Ed è proprio la sua capacità istrionica, nutrita da quell’ironia maligna, da quello spirito beffardo e crudele, che costituisce la caratteristica psicologica del protagonista del Riccardo III di William Shakespeare.
La riduzione portata in scena dal regista Ernesto Marletta focalizza la figura di Riccardo III nel rapporto con alcuni dei personaggi più significativi della vicenda, fulcro narrativo del dramma.
Indubbia è la valenza delle figure femminili che sono sopravvissute ai massacri compiuti da Riccardo III, con cui lo stesso sviluppa un rapporto segreto, intimo, controverso, affascinandole fino a possederle.
La regia cala la vicenda narrata da Shakespeare in una dimensione decontestualizzata rispetto all’epoca di riferimento storico, senza però snaturare i profili stilistici che connotano l’opera nel suo complesso.
La scenografia essenziale, costituita da pedane e cubi, rappresenta metaforicamente l’ascesa al potere di Riccardo III, attraverso quadri che si avvicendano di scena in scena, fino all'estremo epilogo.
I costumi dai toni scuri, ma sobri nelle linee, definiscono i contorni delle atmosfere cupe, intime, spesso crudeli, nelle quali si consuma la tragedia.
ARTEMISIA TEATRO
regia Ernesto Marletta
Altri personaggi del dramma: Re Edoardo, fratello di Riccardo; Clarence (Giorgio, Duca di Clarence), fratello di Riccardo e di Re Edoardo; Regina Elisabetta, moglie di Re Edoardo; Regina Margherita, condannata all’esilio dopo l’uccisione, per mano di Riccardo, del marito Re Enrico VI e del figlio Edoardo, appartenenti alla casata dei Lancaster; la Duchessa, anziana madre di Riccardo, di Re Edoardo e di Clarence; Lady Anna, giovane vedova del principe Edoardo, figlio di Enrico VI e di Margherita; Buckingham cugino e confidente di Riccardo; il Sicario, fedele servitore di Riccardo; Richmond, nobile bretone, che nella battaglia finale con Riccardo conquista il trono.
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Bari
Nuovo Teatro Abeliano
Via Padre Massimiliano Kolbe 3
ore 19:00
ingresso a pagamento
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